Inter-Udinese 5-3, le pagelle: Barella MVP, Martinez peggio che a Madrid. Davis c'è
Una partita folle a San Siro si conclude con la vittoria dell'Inter per 5-3 sull'Udinese di Runjaic. I bianconeri vanno avanti sul 2-0 con Abankwah ed Ekkelenkamp, ma i nerazzurri la ribaltano con Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny. Inutile la rete di Gueye.
INTER (di Alessio Del Lungo)
Martinez 4,5 - Chivu lo ripropone titolare dopo Madrid, ma lui non ripaga la fiducia del tecnico. Tralasciando il posizionamento sul primo gol, sul secondo commette un'ingenuità imperdonabile, facendo scivolare un tiro debole di Ekkelenkamp in rete. Come se non bastasse si fa cogliere impreparato pure sul 5-3, tuffandosi goffamente invano sul tiro di Gueye. Sarà dura tenere ancora Provedel in panchina.
Akanji 5 - Che cosa succede allo svizzero? La stagione scorsa è stato forse il migliore, in questa continua a soffrire. Si fa scherzare come un esordiente sul gol di Abankwah, perdendosi la marcatura del difensore in modo davvero banale.
Stones 5,5 - Partita strana quella dell'inglese, che sembra decisamente ancora non abituato a giocare con i compagni nerazzurri. Distratto sul gol del 2-0 dell'Udinese, esce per infortunio senza lasciare il segno.
Dal 63' Pavard 5,5 - Entra, ma si perde Gueye in occasione del 5-3 finale. Poteva essere un po' più attento.
Bastoni 6,5 - L'unico che là dietro non sbaglia (quasi) niente. Sempre aggressivo sul portatore di palla, risulta decisivo con i suoi recuperi alti e con la solita abilità in impostazione.
Dal 70' Dimarco 6 - Una ventina di minuti per confermare i progressi fatti dal suo ginocchio. A Roma sarà titolare.
Diouf 6 - Non brillante come al solito, fatica a fare la differenza saltando l'uomo e sbaglia anche l'appoggio che favorisce la rete del 2-0 di Ekkelenkamp. Cancella però tutto con un'accelerazione e un assist al bacio di destro per il 3-2 di Thuram.
Barella 7,5 - Indubbiamente il migliore in campo. Segna il gol del 2-2 e avvia con un lancio alla Calhanoglu l'azione del 3-2, ma è l'atteggiamento con cui scende a fare la differenza, insieme alla fame che mette su ogni pallone. È ovunque, fa sempre la scelta giusta e ripulisce tutti i palloni che gioca. Fondamentale.
Zielinski 6,5 - Bisognerebbe dare un voto alla prima e alla seconda parte di gara. Il polacco sembra quasi svogliato e spento, indolente in occasione del 2-0 di Ekkelenkamp, poi però sale in cattedra con una facilità di palleggio imbarazzante. L'assist per il 4-2 di Esposito è un cioccolatino che il classe 2005 deve solo scartare.
Dall'82' Stankovic sv
Mkhitaryan 6 - Torna titolare dopo tanto tempo e si vede che è ancora arrugginito. Prova a mettere ordine con la consueta intelligenza tattica, ma i ritmi diventano sempre più difficoltosi da sostenere per l'armeno. Solo Okoye gli nega la gioia del gol.
Dal 63' Jones 6,5 - Verrebbe quasi da dire che è meglio dalla panchina che dall'inizio. Pressa tutti senza sosta e aggiunge qualità in una fase della partita che già vedeva comunque l'Inter in controllo.
Carlos Augusto 7 - Troppo spesso sottovalutato, segna ancora dopo la rete del Bernabeu e lo fa con un missile dalla lunga distanza che non lascia scampo a Okoye. Non molla un centimetro e lotta su ogni pallone, anche in fase difensiva.
Thuram 7 - Da subito intraprendente e voglioso di dimostrare che la rete contro il Napoli non è stata un caso. Scatta in profondità, detta i passaggi ai compagni, protegge la sfera spalle alla porta e infine realizza anche la rete del 3-2, che ripaga il match di sacrificio fatto dal numero 9.
Dal 70' Bonny 7 - Entra e segna, cosa chiedergli di più? Anche lui risponde presente.
Esposito 7 - L'Inter lo utilizza molto meno rispetto al solito per uscire dal basso, lui non demorde, si impegna e lotta. Alla fine della partita avrà un'occasione da gol nitida e segnerà un gol, dimostrando di aver compiuto un altro step di maturità a chi gli chiedeva più concretezza.
Allenatore: Cristian Chivu 6,5 - Ok l'Inter vince e dimostra per l'ennesima volta carattere e capacità di non farsi abbattere dagli errori, ma la difesa preoccupa. Troppi gol presi, troppe amnesie e un approccio che fa discutere. Lui intanto però fa 3 punti e guadagna tempo per correggere ciò che non va.
UDINESE (di Marco Pieracci)
Okoye 6 - Reattività estrema nelle uscite, presenza scenica in mezzo ai pali. Ne prende cinque, ma potevano essere molti di più.
Abankwah 5,5 - La sorpresa più bella della prima parte di stagione, arriva anche il primo centro in Serie A ma dietro soffre parecchio.
Kabasele 5 - Non ha la stessa tecnica di Solet nella costruzione. E tantomeno il tempismo nelle chiusure difensive. Va in bambola.
Ebosse 4,5 - Ricerca spesso il lancio in profondità, anche se non arrivano quasi mai a destinazione. Dietro infila un errore dopo l'altro.
Vojvoda 5,5 - Tanto girovagare per il campo, sulla falsariga della precedente esperienza al Como. A volte si prende rischi eccessivi.
Dal 74' Bertola 5,5 - Entra a giochi ormai fatti, opposizione minima.
Miller 5,5 - Bracca Barella spendendo tante energie in rincorse spesso inutili, va in grossa difficoltà sulla pressione: sbaglia troppo.
Dal 74' Chakvetadze 5,5 - Ingresso impalpabile, resta ai margini.
Karlstrom 5 - Fa filtro per proteggere la difesa, regge per una mezz'ora scarsa. Rotti gli argini, non riesce a frenare l'esondazione.
Kamara 5 - Prende le misure a Diouf rendendolo innocuo nel primo tempo, non fa altrettanto nella ripresa: dormita fatale sul 3-2.
Unai Gomez 5,5 - Lucido nell'impacchettare un assist perfetto per la testa di Abankwah. Leggerino nella palla persa che porta all'1-2.
Dal 62' Gueye 6 - Moto d'orgoglio nel finale, guizzo utile solo per le statistiche.
Ekkelenkamp 6 - Incisivo negli inserimenti, passa all'incasso: quasi non crede ai suoi occhi quando vede Martinez farsi gol da solo.
Dall'81' Lovric sv
Davis 6 - Dominante nel gioco spalle alla porta, tiene in ostaggio la difesa nerazzurra: lavoro certosino in occasione del raddoppio.
Dall'81 Bayo 6 - Assist di petto per Gueye, non si sa bene quanto volontario ma va agli atti.
Allenatore: Runjaic 5,5 - Assenze pesanti in ogni reparto, eppure dopo un quarto d'ora si trova inaspettatamente avanti di due gol e pregusta il bis del delitto perfetto consumato la scorsa stagione. Ma l'illusione dura poco: la nave friulana fa acqua da tutte le parti e viene travolta dalla marea nerazzurra.
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