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Di Marzio: "In questo Venezia si vede la mano di Poggi e Collauto"TUTTOmercatoWEB
lunedì 28 giugno 2021, 14:21Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Di Marzio: "In questo Venezia si vede la mano di Poggi e Collauto"

Spazio per Gianni Di Marzio oggi sulle colonne del Gazzettino, il quotidiano ha raggiunto l'ex dirigente tra le altre anche del Venezia per parlare della storica promozione in Serie A. Queste alcune delle sue dichiarazioni.

Serie A.

"Mi dà molta gioia, sono sincero. Quella veneziana è una bellissima piazza mi rende felice vederla di nuovo così in alto".

Il suo Venezia.

«Fummo bravi a trovare giocatori complementari, adatti per caratteristiche al gioco che la squadra esprimeva. Davanti Schwoch era rapido e svelto e Cossato, alto e forte di testa, lo completava; dietro Luppi con la palla tra i piedi maldineggiava, tecnicamente era il più forte, accompagnato da esterni bassi che spingevano; a centrocampo Iachini in mezzo era un dobermann. Mi pare che il Venezia abbia usato la stessa filosofia nell'allestire la squadra, ed ha vinto anche grazie ad un allenatore bravo, anche se non lo conosco. Ma ci sono anche altri meriti. Si vede la mano di Poggi e Collauto, ragazzi che stimo, seri, hanno fatto l'interesse della squadra col loro amore per Venezia, facendo scelte giuste senza farsi prendere dal sentimento, con razionalità. La stessa che stanno usando in campagna acquisti, stanno prendendo giocatori giusti».

Il carattere di Zamparini.

«Si arrabbiava perché era troppo legato alla squadra, ma a livello economico non ha fatto mancare nulla. A Venezia come a Palermo, anche se lì lo hanno pugnalato alle spalle per farlo fuori. A Venezia sognava un grande stadio, aveva coinvolto Mazzi, ex presidente del Verona, nel progetto, era disposto investire 50 miliardi, perché credeva molto in questa idea. Lo considero un vincente».

Rinnovo di Zanetti.

«Significa progettualità, ma serve solo a livello psicologico. La storia dice che se malauguratamente le cose non vanno bene, i contratti si sciolgono. Ora però avrà più potere nello spogliatoio con i giocatori. Credo abbiano fatto bene, se credono in lui».