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Zanetti: "Giocheremo con la nostra solita identità, il Lecce dovrà attaccarci ma anche temere le nostri armi"
mercoledì 19 maggio 2021, 13:39Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti

Zanetti: "Giocheremo con la nostra solita identità, il Lecce dovrà attaccarci ma anche temere le nostri armi"

Mister Paolo Zanetti ha inquadrato il match del Venezia contro il Lecce di domani, valido per la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B. Si parte dall’1-0 dell’andata in favore dei Leoni (in caso di parità nel punteggio complessivo passeranno in tutte le circostanze i giallorossi per miglior piazzamento, niente supplementari).

In questi due giorni su cosa avete lavorato?

“L’obiettivo primario è quello di recuperare tutte le energie possibili, oggi faccio un po’ di pretattica, chiaramente non posso dire tutto, ma abbiamo almeno tre situazioni da valutare domani, una per reparto. Cercheremo di mettere in campo la miglior formazione possibile dal punto di vista fisico, alcuni hanno qualche problema di stanchezza, altri qualche situazione muscolare da monitorare. Però veniamo comunque via tutti, lungodegenti compresi, i nostri ultras. Questo perchè per la difficoltà della partita c’è bisogno di tutto il gruppo insieme. Recuperiamo Cremonesi”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Ti aspetti un Lecce che faccia degli aggiustamenti anche tattici da parte loro in ottica ritorno?

“No, devono vincere e non mi aspetto sorprese dal punto di vista dello schema iniziale. Sicuramente cambieranno qualche nome e hanno una rosa che dà la possibilità di mettere dentro gente fresca ugualmente forte. Si è parlato tanto dell’aver fatto un gol solo e che dovevamo farne di più, ma anche con due sarebbe cambiato poco, il Lecce ha la capacità di farti anche 3-4 gol se loro sono in giornata e tu. Però noi abbiamo dimostrato che possiamo fare il risultato e ci siamo creati la possibilità di avere due risultati su tre domani. Abbiamo dovuto spingere al 100% all’andata per vincere la partita, ma lo sapevamo, chi dice che dovevamo vincere con più scarto o ci dà già per perso perché c’è poco margine non conosce il Venezia, abbiamo dimostrato di poter essere pericolosi in trasferta”.

Il Lecce dopo il risultato dell’andata e l’aver perso la promozione diretta avrà tutte le pressioni addosso:

“La questione psicologica ha una sua valenza, è normale che la strada per noi è sempre e comunque difficile per il rispetto che abbiamo del Lecce, che è una squadra costruita per vincere e quando si ragiona nel costruire una squadra per vincere vai a prendere anche elementi che hanno esperienza in questo tipo di partite, che era un po’ la problematica di cui si parlava per noi prima del match d’andata, invece non abbiamo subito psicologicamente, andando in campo senza alcun tipo di pressione, mentalmente siamo incanalati in questo tipo di sistema. Non andremo a Lecce a speculare, andremo a Lecce per fare la partita perché non sappiamo essere diversi da come siamo, inoltre daremmo un segnale di fiducia all’avversario e di paura a noi, non voglio che accada. Giocheremo la nostra partita con l’obiettivo di fare gol, perché se lo facciamo la situazione per loro si fa ancora più difficile. Una partita sicuramente importantissima, che ha il suo peso, ma sono molto fiducioso nella mentalità che hanno acquisito i miei giocatori”.

Quindi stessa aggressività di sempre:

“Saremo sicuramente aggressivi, perché se concedi campo e fai avvicinare il Lecce alla tua porta poi dove non arrivano con l’impianto di gioco possono arrivare con i singoli, meglio non portarsi il pericolo in casa, poi se saranno bravi loro a metterci là ce la giocheremo con umiltà. Non puoi però fare una partita difensiva senza attaccarli mai, perché la incanaleresti al meglio per il Lecce, loro devono sì attaccare, ma devono anche avere paura delle nostre armi che sono diverse”.

Senti qualche sensazione simile rispetto a quel playoff con il Sudtirol?

“Sì era una situazione simile, ma con tutto il rispetto pensavo di avere un organico un po’ più ampio e competitivo, là avevamo veramente fatto lo straordinario e probabilmente abbiamo fatto il nostro massimo. Alcuni giocatori sono arrivati che non ne avevano più, ma giocavano sempre gli stessi e l’organico era un po’ più omogeneo. Poi c’è la differenza di pubblico, contro il Cosenza c’erano 20 mila persone, anche stavolta probabilmente a Lecce ci sarebbe stato lo stadio pieno, invece in questo anno senti un po’ meno la differenza tra casa e trasferta. Inoltre abbiamo acquisito una consapevolezza importante, sono molto fiducioso. Quando siamo partiti con la paura che magari eravamo un po’ svantaggiati puntualmente i ragazzi ci hanno smentito tutti”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Taugourdeau ha fatto una grande partita all’andata, forse la migliore della sua stagione:

“Credo Taugourdeau abbia fatto più di qualche partita ultimamente, sta bene, è in fiducia, è pericolosissimo sulle palle inattive, ha gioco corto, gioco lungo e anche in fase di non possesso sta facendo benissimo. Poi c’è anche da sottolineare la partita che ha fatto Molinaro, ha quasi la mia età, vederlo battagliare con Maggio è stato molto bello. Nelle partite importanti esce tutte la sua esperienza contro il Lecce come contro il Monza, affronta queste gare dando un grandissimo esempio agli altri, in più ha una gestione di altissimo livello di sé stesso”.

Chiosa finale per l’altra gara, dove Baldini contro il Monza ha dimostrato che il gol fatto contro il Venezia non era casuale:

“Baldini lo conosco, l’ho avuto ad Ascoli, è un giocatore di grandissime qualità tecniche, aveva bisogno di un po’ di fiducia, di giocare con continuità, vi assicuro che ha colpi e lo ha dimostrato anche di noi. Una partita meno aperta della nostra, ma è normale che il Monza abbia individualità per rimontare la partita, il Cittadella però se è lì se lo merita, è esperta, sono abituati a queste situazioni, quindi sicuramente il Cittadella parte con un vantaggio importante”.