Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / venezia / Focus
Pomini: "Mi sono trovato bene con Zanetti e Dionisi, quest'anno sono stato quello che conosco. Buffon? Non smetterà di fronte ad un’avventura stimolante"
sabato 5 giugno 2021, 00:03Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Pomini: "Mi sono trovato bene con Zanetti e Dionisi, quest'anno sono stato quello che conosco. Buffon? Non smetterà di fronte ad un’avventura stimolante"

“È stato un risultato fantastico, fuori da ogni previsione”. Gioia e consapevolezza di aver centrato un traguardo storico. Alberto Pomini racconta a TuttoMercatoWeb le sue sensazioni dopo la promozione della sua squadra in Serie A.

L’ha vissuta da protagonista.
“Andare in Serie A a quarant’anni è una grande soddisfazione. Giocherò l’ultimo anno in Serie A. Anche se…”.

Prego.
“Adesso dico che il prossimo sarà l’ultimo anno. Ma ad ottobre magari penserò di giocare ancora un’altra stagione”.

In questa promozione c’è anche tanto di suo.
“Ho giocato un terzo del campionato. Mi sono messo a disposizione e la soddisfazione di essere ancora vivi in campo è un’emozione. L’anno scorso le sensazioni non erano state positive, ad un certo punto avevo anche pensato di smettere. Poi quest’anno mi sono sentito il Pomini che conosco”.

Un peccato non poter sfidare l’altro quarantenne, Buffon, che ha lasciato la Juve…
“Penso che non smetterà neanche quest’anno di fronte ad un’avventura stimolante”.

Donnarumma ha lasciato il Milan, che s’è affidato a Maignan.
“Maignan, dalle immagini che ho visto, ha fatto molto bene. Parliamo del Milan ed è normale che scelga il top. Per quanto riguarda Donnarumma, forse considerava finito il percorso di crescita. Ad un certo punto puoi anche avere voglia di cambiare. Se può stare meglio è giusto che vada”.

Torniamo al suo Venezia. La finale contro il Cittadella è stata del tutto inaspettata…
“Quando abbiamo cominciato il campionato pensavamo che stare nella parte sinistra sarebbe stata già un’impresa. Lecce, Monza, SPAL, Chievo, Frosinone e Cremonese probabilmente erano più attrezzate. Arrivare in finale è stato qualcosa di importante. All’inizio dell’anno era impensabile ma per il calcio che abbiamo espresso non abbiamo certo rubato nulla”.

Che effetto fa avere un allenatore più giovane di lei?
“Negli ultimi due anni ho avuto due allenatori con cui mi sono trovato bene. Dionisi e Zanetti. Quando ti trovi in un ambiente dove hai più o meno l’età dello staff diventa più facile confrontarsi. È tutto fieno in cascina che sto mettendo per il futuro”.

Ha fatto il corso da allenatore. Si vede su una panchina in futuro?
“Da allenatore dei portieri, collaboratore, si. Da allenatore non sarei in grado per via del mio carattere. Anche se mi piacerebbe pensare allo scouting e al mondo degli agenti o direttori sportivi. Arrivasse un allenatore voglioso di di rendermi partecipe valuterei molto volentieri. Intanto però, non ho alcuna intenzione di smettere di giocare”.