Venezia-Frosinone, TOP & DOWN, ci vorrà ancora tempo per vedere i Leoni al massimo
TOP
1. Caldara, già fondamentale. Le folate del Frosinone possono far male, ma trovano quasi sempre un bastione inamovibile nell'ex Milan, che nei momenti di maggior difficoltà del Venezia si fa trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Innesto importantissimo;
2. Johnsen, magico come sempre. Ancora non è al top e lo si nota perché fa più fatica del solito a saltare l'uomo, ma quando succede fa comunque malissimo. Con una giocata riesce a ritagliarsi spazio in area e ottiene il rigore per il pareggio. Lo aspettiamo al massimo della condizione;
3. Di Mariano, sempre pimpante. Entra in campo e si fa subito notare su tutto l'arco offensivo. Corre e cerca di tenere sottopressione la difesa ciociara. Capitalizza il calcio di rigore dei supplementari e butta dentro anche il penalty nella roulette finale.
Encomio: Bertinato, si fa trovare pronto. Maenpaa accusa problemi alla schiena e l'estremo difensore italo brasiliano approfitta dell'occasione per mettersi in mostra.
DOWN
1. Schnegg, ancora imballato. Le corsie del Venezia in questa partita fanno un po' di fatica a incidere. L'austriaco sembra bloccato sulla sua posizione senza affondare su tutta la fascia come saprebbe fare;
2. Peretz, impreciso. Stranamente in calo rispetto alle amichevoli. dove è stato il dominatore del centrocampo arancioneroverde. Probabilmente caldo e fine preparazione hanno pesato anche per l'israeliano;
3. Aramu, spento. Qualcosina lo tira fuori, ma troppi pochi colpi rispetto alla grandissima qualità che lo contraddistingue, attendiamo che sia in palla.


