Napoli-Venezia, PASSAGGI CHIAVE, adattabilità e concentrazione, tutti fattori su cui lavorare
Eccoci con l'analisi dei passaggi chiave post partita di Napoli-Venezia 2-0.
1. Va bene l'identità, ma serve anche adattarsi. Il Venezia mette in mostra contro il Napoli già la sua identità, eseguendo perfettamente il piano tattico impostato in allenamento da mister Zanetti. Nel primo spezzone di gara i partenopei vengono ben incanalati e i Leoni provano a colpire con la velocità. Le cose però poi potevano cambiare. Con un uomo in più serviva modificare l'atteggiamento cercando di essere più aggressivi, invece gli arancioneroverdi sono rimasti sull'idea iniziale, permettendo ai partenopei di giocare esattamente come prima nonostante l'episodio avverso;
2. L'emozione ha tradito i migliori. Difensivamente il Venezia ha tenuto abbastanza bene, senza mai andare in grossa sofferenza, tenendo comunque conto dell'avversario che c'era davanti. Sul più bello però, quando sembrava che i Leoni potessero iniziare a tenere sotto controllo lo 0-0, l'emozione ha colpito. L'errore di Caldara denota il calo di concentrazione, ma Insigne perdona. Ceccaroni fa lo stesso identico errore in fotocopia confermando l'abbassamento di tensione e stavolta il capitano partenopeo colpisce. Nulla di disastroso, ma nei match pesanti non si potrà ripetere;
3. Davanti le idee ci sono ma manca qualcosina. Gli arancioneroverdi cercano di farsi valere anche in attacco. Johnsen conferma di avere i colpi giusti, Forte se la squadra lo supporta c'è, mentre Di Mariano è stato un pochino in ombra. Alti e bassi di un reparto che sarà profondamente diverso già tra pochi giorni. Non a caso sono arrivati Okereke, Sigurdsson e c'è in arrivo anche Henry. Tanti pezzi nuovi che Zanetti dovrà capire come sfruttare al meglio per accorciare ulteriormente il gap con le altre squadre di A.


