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Vitali: "Domenica ci aspetta una partita importante per ottenere matematicamente il quarto posto in classifica"
sabato 7 maggio 2022, 09:15Primo Piano
di Alberto Bison
per Tuttoveneziasport.it

Vitali: "Domenica ci aspetta una partita importante per ottenere matematicamente il quarto posto in classifica"

Dopo il lungo infortunio alla caviglia domenica scorsa Michele Vitali è tornato a disposizione di coach Walter De Raffaele collezionando 13 minuti nel match vinto dalla Reyer Venezia contro Pesaro e nel pomeriggio di ieri in conferenza stampa ha presentato il big match contro l'Olimpia Milano.

"Una partita che non ha bisogno di presentazioni. Giochiamo contro Milano quindi è sempre una partita affascinante nonostante loro siano già matematicamente secondi perché ha sempre il suo fascino e le sue difficoltà. Sarà sicuramente una partita fisica ed intensa. Io credo che noi dobbiamo guardare solo a noi stessi perché per noi è una partita che vale il quarto posto matematico indipendentemente da cosa faranno gli altri. Questa dev'essere la mentalità che dovremmo avere. Come ho già detto nel corso della stagione a me piace guardare più a noi stessi che agli altri e quindi questo deve essere il nostro obiettivo e dovremmo essere bravi a sfruttare questa opportunità anche se l'avversario sarà una squadra molto importante."

Come sta a livello di condizione? A Pesaro hai fatto una buona partita nonostante il minutaggio limitato.

"Chiaro che i due mesi fuori si fanno ancora sentire. Sto rincorrendo la condizione e devo essere bravo e avere pazienza nel ritrovare il ritmo e nel fare le cose in cui adesso faccio un po' di fatica. Sono fiducioso di riuscirci e sento la fiducia del gruppo e di tutto lo staff. Quindi devo cerare di star tranquillo e fare il mio e fare quello che mi chiedono. A Pesaro il minutaggio limitato era concordato con lo staff per cercare di rimettermi un po' in moto. Secondo me come dicevo prima devo essere bravo e avere pazienza nell'accettare il momento che sto attraversando. Fortunatamente ci sono queste settimane per allenarsi e presentarsi al meglio per il finale di stagione".

L'ultimo infortunio è avvenuto nella seconda partita di qualificazione per i mondiali contro L'Islanda?

"Purtroppo si. Probabilmente in quella partita c'è stata la parte più forte della lesione, visto che mi sono rotto il legamento della caviglia, poi ho provato a recuperare per la partita di Trieste ma non c'è stato nulla da fare."

Come ha vissuto questi due mesi d'infortunio in cui non hai potuto giocare con i compagni?

"Ho cercato di viverli nel modo migliore cercando di concentrami su quello che potevo fare. Ho sfruttato il periodo per lavorare sul resto del corpo e lavorare per provare a recuperare il prima possibile cercando di non impazzire perché purtroppo sono cose che capitano e non ci puoi fare niente. Questo era l'unico modo intelligente per vivere questa situazione e quindi ho lavorato con Renzo Colombini e gli altri preparatori cercando di allenarmi nel miglior possibile in tutte le parti del fisico su cui potevo lavorare".

Come hai visto e percepito la crescita dei compagni?

"Per me è stato un segnale forte che ho vissuto molto bene. E' inutile nascondersi, nella prima parte della stagione abbiamo vissuto un periodo difficile e quindi non era facile reagire. Aver dimostrato di saper reagire è una cosa importante perché fa capire la solidità che c'è tra di noi: giocatori, staff e società. Secondo me in un momento di difficoltà è molto semplice sciogliersi del tutto e invece la nostra reazione è stata un segnale importante e non scontato."

Per quanto riguarda il roster e la forma fisica, dopo due mesi in cui chi giocava ha dovuto fisicamente sacrificarsi forse arrivate ai playoff nella situazione della stagione?

"Si, io penso che adesso veniamo da un buon periodo di vittorie, in alcuni casi anche sofferte e sudate. Io sfortunatamente ne ho giocata solo una, però sono state vittorie di carattere, punto a punto in trasferta e con squadre importanti. Quindi questo ci deve dare molta fiducia. Chiaro che i playoff come sempre sono una cosa a parte però arrivarci con una buona condizione fisica e mentale è molto importante."