Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / venezia / Primo Piano
Torino-Venezia 1-2, passaggi chiave, la difesa a 3, gli esterni e SvobodaTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 15 febbraio 2022, 11:05Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Torino-Venezia 1-2, passaggi chiave, la difesa a 3, gli esterni e Svoboda

Analizziamo alcuni dei passaggi chiave di quella che è stata la vittoria del Venezia in quel di Torino per 1-2.

1. La difesa a 3 arma fondamentale. Il Venezia di Paolo Zanetti è nato e cresciuto con una difesa a 4, sulla quale il mister ha costruito le fortune degli arancioneroverdi. Il nuovo gruppo creato tra la sessione estiva e quella invernale forse è pero più adatta a una linea a tre, con un centrocampo più robusto. Se prima infatti c'erano Taugourdeau, Fiordilino e Vacca a poter fare da play basso, ora le cose sono un po' diverse. Il francese è rimasto in cadetteria, il secondo purtroppo sta avendo tanti problemi fisici e lo stesso discorso vale un po' anche per il numero 5. Ecco dunque che con un 3-4-2-1 o 3-4-3 Busio e Cuisance (o Ampadu) possono agire un po' più avanzati, formando una diga a due decisamente più adatta per due ragazzi che sono alle prime partite nel campionato italiano.

2. Finalmente gli esterni. Avanzando di qualche metro anche i due esterni sono arrivati i primi numeri pesanti anche dalle corsie dopo tanto tempo. Crnigoj e Haps contro il Torino costruiscono la vittoria con 2 gol e 1 assist (con il solito Aramu che ci ha messo lo zampino). Soprattutto lo sloveno largo a destra sembra poter far valere i suoi mezzi fisici con più libertà, senza finire tra le linee avversarie centralmente, dove c'è più densità. L'azione della rete del pari è emblematica, cross da laterale a laterale e palla in fondo al sacco.

3. Il ritorno di Svoboda. In tutto questo è passata forse un po' in sordina la prestazione del corazziere austriaco. Autore di diversi errori pesanti a fine 2021, Svoboda sembra essersi "ritrovato" restando un po' lontano dai riflettori. Inserito in formazione ufficiale all'ultimo minuto per i problemi alla schiena di Modolo (news qui), si è subito calato nella parte. Sanabria non ha mai visto palla, soprattutto perché tutti i lanci in profondità sono stati letti dall'ex Tirol, anche Pjaca e Brekalo hanno faticato, per quanto comunque il secondo sia riuscito a buttarla dentro, ma non certo per un errore del numero 30.