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Vanoli: "Leggo già cose che non mi piacciono, teniamo in mente che lottiamo per salvarci. Affrontiamo un Cosenza in forma"
sabato 10 dicembre 2022, 18:21Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol

Vanoli: "Leggo già cose che non mi piacciono, teniamo in mente che lottiamo per salvarci. Affrontiamo un Cosenza in forma"

Paolo Vanoli ha inquadrato in conferenza stampa la gara del Venezia di domani con il Cosenza. Queste le sue parole.

Il cambio di modulo a Modena:

“Mi piace costruire una squadra che abbia un’identità e che su quella continui a migliorare. Ceppitelli ha avuto un piccolo affaticamento muscolare. A quel punto lì sotto di un gol ho pensato andando a quattro di poter aver dei vantaggi, sapete che caratteristiche porta Johnsen. Anche perché Crnigoj per tanto tempo nella sua carriera ha fatto il quarto di centrocampo, a quel punto ho messo Pierini dietro la punta. Facile parlare, però ai ragazzi è servito tempo per assimilare la cosa. Sotto di due gol ci credevo però ancora, perché li vedo ogni giorno, questa è la duttilità di questi giocatori, il poter passare anche a 4 con poi due punte e l’accoppiata Johnsen-Pierini larghi. Ho fatto spesso il 4-2-4, mi piace molto. Nel calcio attuale bisogna essere intelligenti nell’usare tutte le risorse e questa è una risorsa che questa squadra può dare. Sono dell’idea che ci possiamo lavorare, appena trovato l’assetto e capiti i posizionamenti sono stati bravi. I ragazzi li sprono ogni giorno, la squadra lavora bene e quanto fatto a Modena fa capire ancora di più le loro potenzialità, con questo ragazzi leggo già cose che non mi piacciono, il nostro obiettivo è la salvezza.  Il Cosenza sta viaggiando ai nostri ritmi, dobbiamo essere sempre con la testa nella partita, questi sono altri step di crescita perché stiamo vivendo qualcosa che non ci era mai successo, i ragazzi devono essere consapevoli di poter fare anche queste imprese”.

Infortunati:

“Joronen è recuperato, qualche affaticamento per Ceppitelli ora vediamo se portarlo o no. Ne abbiamo già parlato poi tanto di quella partita, dobbiamo avere continuità passando anche attraverso questi ostacoli, l’ho detto pregara, il Modena era in grande forma come lo sarà in Cosenza. Oggi affrontiamo squadre che come noi dovevano giocare per obiettivi anche più alti. Noi ora dobbiamo essere concentrati su quelle piccole cose che ci succedono e che dobbiamo migliorare”.

I gol concessi:

“Su quello sono ancora un po’ arrabbiato, a livello di statistiche da quando sono arrivato siamo tra le squadre che creano di più e non abbiamo mai ottenuto un rigore. Nella scorsa partita dopo 37 minuti in cui abbiamo fatto calcio abbiamo concesso invece per l’ennesima volta un fallo di mano. Sono distrazioni che ci fanno capire ancora una volta quanto dobbiamo migliorare, questo come il fallo fatto al 95’ che era quasi un rigore. Sono arrabbiato ma so anche che sono situazioni che non hanno mai affrontato, quando sei costruito per altri obiettivi e ti ritrovi a giocare un campionato sporco devi crescere questo. Ricordo che all’Inter ci abbiamo messo un anno a cambiare la mentalità, poi siamo andati a vincere. Dobbiamo arrabbiarci su certe situazioni per andare poi a migliorarci, su certe cose puoi lavorarci solo a video e non sul campo, prossimamente lavoreremo su alcuni dettagli che ci possono far crescere come squadra”.

Il Cosenza:

“E’ una squadra che sta bene, ha un’identità ben precisa e l’ho mostrato ai ragazzi. Sono esperti, sono motivati, ma noi dobbiamo pensare di avere la fortuna di giocare questa gara in casa. Conosciamo l’importanza di questa partita, che non è una finale, ma un altro step importante. Quando fai delle prestazioni importanti prima o poi, come abbiamo visto, i risultati arrivano. Lo ripeto ai ragazzi fin dal primo giorno, non solo a chi gioca ma anche a chi non gioca, Haps dopo il secondo gol è corso dalla panchina ad abbracciare i compagni e lui è tra quelli che stimolo ogni giorno e forse mi può pure odiare. Ma come gli ho detto se il tecnico urla a un giocatore è perché ci tiene, il giocatore si deve preoccupare quando il tecnico non gli urla più. Questo è il mio lavoro. Haps poi ha anche la sfortuna di giocare nel ruolo che coprivo io”.

Gli errori di Ceccaroni:

“Cecca è forte e ho la fortuna di allenarlo, a tutti i ragazzi capita un momento no, io lo vedo veramente in crescita, l’ho visto anche fare prestazioni ottime. E’ un ragazzo che conosce le sue responsabilità, è attento, per me è un giocatore forte, in questa prima parte per lui come per tanti c’è stato più di un fattore che non gli ha permesso di rendere al massimo. È il vicecapitano dopo Modolo. Anche all’Inter certe volte ci sono stati momenti complicati anche per Skriniar, quando difendi per anni a quattro e passi a tre ci vuole tempo a capire meglio i movimenti da fare in area, non bastano tre settimane. Insieme ci stiamo lavorando, in area di rigore ho il concetto che il gol lo fa l’uomo, la palla non va dentro da solo. Non do responsabilità a Bruno, penso che Cecca stesso sappia che Bonfanti andava marcato con più astuzia. Siamo abituati a giocare in modo troppo pulito, dobbiamo essere più astuti, penso anche a Johnsen che poteva fare tre giocate decisive scivolando invece. Ma è un bene se siamo qui a parlarne perché vuol dire che stiamo migliorando”.

Tessmann sembra un altro giocatore:

“Ha grandi potenzialità, glielo dico sempre, se vai piano in allenamento vai piano anche in partita, se vai forte in allenamento vai forte anche in partita e fai meno fatica. Si sta meritando il momento che sta vivendo, ma come ho sempre detto pretendo ancora tanto di più, Tessmann può migliorare, Cecca può migliorare, Andersen può migliorare, sto vedendo in crescita Svoboda, sta crescendo Novakovic, come Johnsen. A me vedere come si allena Fiordilino… è un trascinatore, questo dev’essere per me, è un esempio. Poi gli ho detto che non devono venirmi a chiedere perché non giocano, perché si gioca in undici e devo fare delle scelte”.

TVS Giuseppe Malaguti – È l’unico mancino Ceccaroni ed è anche quello che imposta meglio:

“Per me Ceccaroni è fatto per fare il braccetto, quando capirà che può fare quel ruolo lì diventerà forte, ne vedo pochi con queste potenzialità”.