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Il Venezia torna a sognare, tra campo e calciomercato
lunedì 12 dicembre 2022, 16:30Primo Piano
di Alessandro Catto
per Tuttoveneziasport.it

Il Venezia torna a sognare, tra campo e calciomercato

Piedi ben saldi a terra, ma è chiaro che con l'effetto portato da Vanoli il Venezia può tornare a sperare...

La netta vittoria col Cosenza consegna alla Serie B un Venezia ritrovato, feroce, determinato. Caratteristiche che fino a qualche settimana fa sembravano irraggiungibili, ma che Vanoli ha reso realtà nel giro di poche gare. Giusto essere prudenti visto il difficile inizio di campionato, ma se la lucidità mostrata dagli arancioneroverdi dovesse rimanere questa e diversi interpreti dovessero continuare la loro crescita, sarebbe giusto tornare sui binari estivi, con un occhio lecito magari non verso la promozione diretta, ma verso una zona playoff ora distante solo 4 punti.

Rinfranca il ritorno ad alto livello di interpreti quali Johnsen, divenuto centrale nelle ripartenze lagunari. La solidità fisica e realizzativa di Domen Crnigoj, il fosforo e la corsa di Zampano, un Tessmann che ha ritrovato fiducia e centralità accanto ad un Andersen capace di assicurare corsa e buona lena. Un'orchestra che magari non parla ancora il linguaggio del calcio spettacolo, ma per quello ci sarà tempo. Specialmente in una categoria dove l'intensità, la concretezza e l'esperienza sono pane quotidiano, per una squadra che nei tempi recenti oltretutto ne ha fatto tremendo difetto.

Unico giocatore da recuperare appieno forse Haps, e da questo punto di vista diventa intrigante pensare magari ad un Ridgeciano recuperato sulla fascia, con un Ullmann braccetto sinistro capace di creare interessanti sovrapposizioni, come già avviene dalla parte opposta con un Wisniewski ormai irrinunciabile. Questo perché Haps e lo stesso Ullmann, per palcoscenici, mercati passati ed investimenti, in cadetteria possono sicuramente fare la differenza, specialmente con la sapiente cura Vanoli.

Passando alla dirigenza, anche le parole del presidente Niederauer in settimana possono aiutare a cementificare l'ambiente. Giuste le critiche se pensiamo alla gestione dei mercati dello scorso anno e alla recente questione social, resta tuttavia l'impegno economico del patron americano sia per quel che riguarda il lato sportivo sia per quello infrastrutturale, segno che la volontà di investire non è secondaria. E ciò, in una piazza che negli ultimi 15 anni ha vissuto momenti drammatici, è bene sempre tenelo a mente. Così come l'ingresso di Antonelli può portare nuove idee e concretezza in sede di mercato.

Proprio per quel che riguarda il mercato la rosa pare all'altezza del compito in quasi tutti i reparti, specialmente se il modulo dovesse rimanere questo. Unica casella da riempire forse quella del regista di centrocampo, servirebbe un profilo capace di avere dalla sua anche importanti doti fisiche ed esperienziali, da giostrare sia in una mediana a due che, eventualmente, in una a 3. Un Antonio Vacca fisicamente impattante, tanto per intendersi, possibilmente da acquistare non con la cessione di Crnigoj o altri big.

Per il resto, capiamo la prudenza di Vanoli nel parlare di obiettivo salvezza, ma le qualità potenziali della rosa e lo stesso impatto del mister ci consentono di sperare in una dolce smentita.