Coach Spahjia: "L'attitudine e la fame che abbiamo mostrato contro Pesaro devono entrare nel nostro DNA"
Oggi alle 13, in conferenza stampa coach Spahjia ha presentato la sfida di Coppa Italia tra Reyer Venezia e Virtus Bologna, approfondendo anche alcuni aspetti che caratterizzano una competizione particolare come la Coppa Italia, in cui in 4 giorni si possono giocare anche 3 partite.
"Prima di tutto dovremmo affrontare la Coppa Italia con la stessa attitudine e fame che abbiamo messo in campo contro Pesaro. Questo modo di interpretare la partita deve diventare parte del nostro DNA. La Virtus Bologna di coach Scariolo è uno dei team più forti del campionato, forse la più forte. Coach Scariolo, lo conosco bene perché oltre ad essere coetanei, abbiamo anche condiviso tutta la carriera. Domani ci aspetta una partita molto dura. Abbiamo ben analizzato la partita di campionato che è stata molto equilibrata e sappiamo bene che affronteremo un avversario di grande spessore."
Quali sono le condizioni di Kandrick Ray e Jeff Brooks?
"Kendrick Ray sarà nei dodici, mentre per quanto riguarda Jeff Brooks valuteremo giorno per giorno. (N.D: se non dovesse giocare Brooks è pronto a subentrare Chapelli)."
Domani con la Virtus sarà una partita secca. Qual è l'obiettivo?
"Siamo la Reyer quindi scendiamo in campo per vincere ogni partita."
Il format della Coppa Italia, la rende una competizione molto diversa dal campionato? Visto che per andare avanti bisogna vincere tutte le partite.
" Affrontiamo questa sfida con lo spirito di andare lì per vincere, perché, come ho già detto, questo deve essere il nostro DNA: provarci sempre, avere sempre l’attitudine per vincere le partite, non importa se poi si vince o si perde, ma noi dobbiamo avere sempre la stessa attitudine e la stessa mentalità."
Il grande approccio che avete avuto contro Pesaro può essere un' arma tattica anche contro la Virtus per provare a metterli in difficoltà fin dall'inizio?
"Noi abbiamo studiato il modo giusto per approcciare la partita, poi ci sono anche gli avversari e dipende anche da quello che succederà perché in campo ci sono due squadre. Quindi non dipende solo da noi e da quello che abbiamo intenzioni di fare."
Conoscendo l'avversario quali possono essere le chiavi della partita?
"Non penso che ci sia una sola chiave della partita quando giochi contro una squadra così forte e così versatile è difficile intuire quale sarà il particolare che deciderà la partita. Ma di certo sappiamo cosa vogliamo fare, in attacco e in difesa."
Lei è uno specialista di coppe nazionali, ha già vinto in Slovenia, Croazia e Turchia?
"La cosa più importante nella vita di uno sportivo non è quello che ha fatto nel passato, ma quello che può ancora fare."


