Javorcic: "Dobbiamo migliorare in alcune letture, per vincere partite così ci manca ancora uno step"
Mister Ivan Javorcic ha commentato in conferenza stampa la sconfitta del Venezia per 1-2 contro il Bari. Queste le sue dichiarazioni.
Dove è stato migliore il Bari?
“Il Bari è sicuramente stato migliore nel risultato, ha saputo portare a casa la vittoria. Più che la sostanza a noi manca qualche dettaglio nella lettura dei momenti. Abbiamo fatto una buona partita ma abbiamo perso, questo pesa. Per portare a casa una partita così difficile contro un avversario che sta bene, ha entusiasmo, la consapevolezza di poter far male, ci manca ancora uno step. Complimenti al Bari, da domani ci rimboccheremo le maniche per fare questo step”.
Gli episodi degli ultimi trenta secondi?
“Dalla panchina sinceramente non ho visto bene, non posso commentare. Posso dire che episodi negativi in una stagione ce ne sono tanti, pesano, ma non posso concentrarmi su quelli. L’arbitro ha preso una decisione e la partita finisce lì, mi concentro francamente sulla sostanza della partita. Ci manca lo step che ti porta a vincere queste partite”.
Nella prima ora di gioco il Venezia ha avuto un ritmo diverso rispetto a un’ultima mezz’ora dove i Leoni hanno pareggiato l’intensità ospite:
“Il Bari ha specifiche caratteristiche, diverse da quelle del Cagliari, hanno un modo diverso di stare in campo. Certe caratteristiche ti possono mettere in difficoltà. Abbiamo controllato bene il ritmo, nel primo tempo abbiamo saputo controllare il ritmo facendo in modo che la loro ripartenza fosse meno efficace. Anche nel secondo tempo dopo il momento difficile in cui abbiamo preso un gol su cui possiamo lavorare la squadra ha preso più mobilità con due trequartisti e ha saputo accelerare di più. E’ una squadra che sta crescendo anche dal punto di vista fisico e nel modo di stare in campo, ma per vincere gare così ci serve uno step in più”.
Dove deve migliorare questo Venezia?
“Sicuramente c’è da lavorare sulla lettura dei momenti, l’inizio del secondo tempo è importante dal punto di vista degli stati d’animo, lì si rompe un po’ la partita, qualcosa di meglio potevamo fare. Nel secondo gol c’era la sensazione di avere il controllo del ritmo e della partita e che nella parità avevi la sensazione di poter essere più pericoloso, ma è proprio lì che devi aspettarti il peggio, siamo stati poco consapevoli del pericolo. E’ una caratteristica nostra che va migliorata, in questo momento la paghiamo. E’ una caratteristica di una squadra che ha un certo tipo d’animo e un certo tipo di qualità, ma nel momento in cui pensi di essere in controllo devi essere concentrato e aspettarti il peggio. Sono dettagli e finezze che paghiamo. La squadra comunque cerca di giocare in una certa maniera, con un certo equilibrio, non è ancora il momento della vittoria ma arriverà presto”.
Sul secondo gol preso:
“Questi episodi li paghiamo caro, prendiamo gol e poi diventa difficile, puoi pareggiarla di nuovo ma è complicato, dobbiamo crescere nella maturità e nell’anima della squadra, che diventare meno ingenua e più matura, più consapevole del pericolo e del campionato che sta facendo, dove si gioca tanto sui momenti”.
Il Bari può puntare alla Serie A?
“E’ presto per questo tipo di considerazioni. E’ una squadra con un sistema consolidato, che vive in questo momento sull’entusiasmo ma non solo, ha un sistema all’interno che funziona, una squadra abituata a lavorare in una determinata maniera e consapevole della propria forza. Ha messo dentro giocatori che in questa categoria, in questo momento, fanno la differenza e ha trovato entusiasmo anche grazie ai momenti storici di alcune individualità. Conoscevo già il Bari e bisogna fargli i complimenti, è solida e allo stesso tempo pericolosa. Sui due gol inizialmente eravamo in superiorità, però l’abbiamo letta male, sono stati bravi anche loro, nelle scelte potevamo fare meglio”.


