Reyer, Spahija: "Virtus più profonda, orgogliosi del lavoro fatto"
In Gara 4 di semifinale playoff una grande Virtus si aggiudica la vittoria per 79-96 al Palasport Taliercio e conquista la vittoria che le vale la finale. Una sontuosa Reyer combatte con tutte le energie rimaste e poi nel finale crolla sotto i colpi di Shengelia e Abass. In conferenza stampa il coach lagunare Neven Spahija commenta così la prestazione della sia squadra:
"Prima di tutto voglio fare i complimenti alla Virtus per la finale conquistata. Noi abbiamo provato a cambiare la consuetudine della finale Milano-Bologna che ormai c'è da 4 anni. Penso che questa serie abbiamo preso tanti colpi e nel corso di questa serie abbiamo dovuto fare aggiustamenti.
Complimenti ai miei giocatori perché è stata una stagione con tantissimi problemi, ma non abbiamo mai mollato e abbiamo provato con tutte le nostre forze a lottare con la Virtus. Mi dispiace che non siamo riusciti a strappare una partita a Bologna. In finale ci va una squadra più forte di noi. L'unico vantaggio che abbiamo concesso a Bologna, il che mi rende un po' triste a guardare la statistica, è quello ai tiri liberi. Noi avremmo dovuto dinfedere l'uno contro uno con maggiore reattività, però 31 punti da linea dei tiri liberi, dobbiamo fare di meglio. Ringrazio nuovamente i ragazzi per la stagione e i playoff, torneremo più forti, in questa mia prima stagione completa abbiamo fatto un passo avanti rispetto a quando sono arrivato. Ora abbiamo tempo per studiare e fare analisi. Con questa società però penso che i tifosi della Reyer vedranno un bel basket anche l'anno prossimo, anche i tifosi sono stati straordinari".
È mancato oggi forse quel fuoco dentro per riuscire effettivamente a riportare in parità la serie?
"La serie si basava sui matchup, quando abbiamo perso quello Simms-Shengelia abbiamo perso la partita. Abbiamo tirato tanto da tre, ma dentro l'area abbiamo avuto problemi, perso Simms abbiamo avuto problemi. Parks per me è stato il miglior giocatore nei playoff, ha fatto un lavoro straordinario, forse ha finito un po' la benzina, la Virtus Bologna è più profonda, c'era sempre un cambio, una risposta, era difficile".
C'è rammarico per non aver vinto a Bologna, c'è orgoglio per aver giocato però per lunghi tratti alla pari contro la Virtus?
"Io come allenatore non sono mai contento, sicuramente c'è l'orgoglio per il lavoro fatto, non siamo andati a Bologna dicendo che siamo underdog o che loro sono meglio e basta, siamo andati là e abbiamo toccato picchi altissimi grazie al lavoro dei nostri tecnici e dei nostri ragazzi".


