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Venezia, Vanoli: "Ci manca l’ultima sinfonia, insieme ai nostri tifosi"
sabato 1 giugno 2024, 12:46Primo Piano
di Davide Turco
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Vanoli: "Ci manca l’ultima sinfonia, insieme ai nostri tifosi"

Paolo Vanoli, alla vigilia della finale di ritorno contro la Cremonese, è intervenuto così in conferenza stampa ai microfoni di Ca' Venezia: 

La Cremonese ha più pressione visto che deve vincere, questo può essere un vantaggio o paradossalmente uno svantaggio?
"Penso che per quello che è il risultato e per come è questa finale non ci sono vantaggi nè svantaggi, come tutte le finali. Venendo le due squadre da due giorni di riposo ci sarà più tatticismo. Dove dovremmo essere fantastici sarà a controllare quello che possiamo controllare, il risultato non lo possiamo controllare, possiamo controllare solo le emozioni e vivere solo di emozioni belle. Quello che dirò ai ragazzi è di fare una grande prestazione, quando abbiamo fatto grandi prestazioni abbiamo fatto grandi risultati. L’ho sempre detto, questa squadra deve essere capace di fare un grande calcio, spinti dal nostro pubblico, dobbiamo pensare alla bellezza, senza il pensiero sul risultato, perchè non possiamo pensare a quello". 

Tutti abili e arruolati, considerando che non prendere ammonizioni nella gara d’andata lo hai considerato un “capolavoro”:
"I ragazzi sono stati eccezionali nel non prendere ammonizioni, capisco anche lo spreco di energie ad andare in campo sapendo che magari non ti potevi gustare l’occasione di vivere davanti alla tua gente qualcosa di importante. Faccio ai ragazzi i miei complimenti, ora abbiamo la mente libera quindi dobbiamo fare fuoco e fiamme, l’energia la riceveremo dai nostri tifosi. Sarà un po’ come la prima di una grande orchestra, dobbiamo solo suonare la nostra ultima sinfonia".

Ancelotti dice che le finali non sempre le vince la squadra più forte, ma le vince sempre la squadra più brava, sei d'accordo?
"Sono assolutamente d’accordo. A volte i dettagli fanno la differenza. Queste sono le due squadre migliori che si potevano affrontare in questa finale, la differenza la può fare il singolo, di solito dietro ai trionfi ci possono essere grandi sorprese, speriamo che anche per noi ci possa essere qualche bella sorpresa che ci può regalare qualcosa di importante. Dobbiamo essere concentrati su ciò che possiamo controllare, poi come tutte le finali ci sarà un vincente e un perdente, ma i ragazzi devono essere orgogliosi di quello che hanno fatto, senza mai accontentarsi". 

Ti aspetti sorprese da parte della Cremonese?
"Penso che a questo punto sorprese non ce ne siano. Ogni allenatore ha la sua idea, le sorprese non ci saranno, ci sarà l’imprevedibilità di quello che può succedere durante la partita. Più andremo avanti col tempo, più in base al risultato succederà qualcosa e lì dovremo essere bravi a capire i momenti. La Cremonese ha la fortuna di avere in panchina 10 giocatori forti che sanno come vincere, ma noi non siamo da meno". 

A Cremona Bjarkason ha fatto una grandissima partita, ma Zampano scalpita...

"Sapete quanto tengo a Francesco e quanto Zampano è un’arma per noi quando gioca da Zampano, quando va oltre. Io domani voglio vedere gente che va oltre, perchè la bellezza di come abbiamo lavorato in questo anno e mezzo è stato costruire un gruppo che è in panchina a tifare. Io quando vedo la mia panchina mi emoziono, dopo ogni tanto facciamo un po’ di casino (ride, ndr), però vuol dire che ci siamo. Vedere Marco Modolo che dà consigli ai difensori è emozionante. Questa partita è loro, se la sono meritata e se la devono vivere loro. Siamo passati da delusioni forti, ma abbiamo avuto la forza di rialzarci e questo ci ha rafforzati ancora di più". 

Lella ha fatto benissimo, lo hai inserito anche perchè è uno dei pochi abituati a vincere? 

"L'ho inserito per una serie di fattori: Nunzio in questo periodo sta facendo benissimo, e poi ci serviva fisicità. Perchè loro dicono tanto che noi siamo tanto fisici, ma noi ci siamo allenati su questo, sicuramente però come struttura non guardano in casa loro: quando entra Pickel, Collocolo, Ciofani sono alti quasi tutti due metri… Non mi pare che Andersen sia 1.90, ma a volte come dice Sacchi conta di più la conoscenza calcistica".

Stanotte dormi?
"Guarda prima delle partite di solito dormo, non ho dormito fino ad adesso, ma stasera spero di dormire. L’allenatore deve preparare tutto, ma poi in queste finali devono essere loro a godersi questa atmosfera". 

Abbiamo visto il tuo rito prima dell’inizio della partita, ti hanno inquadrato mentre facevi il segno della croce:

"Non sembra ma sono credente, spero che il signore mi dia la salute. Quando faccio il segno della croce penso ai miei familiari e a me, perchè un risultato può andare storto, i soldi non sono tutto, quindi a un certo punto il pensiero va alla salute, che auguro a tutti". 

Davide Turco TVS: la partita di Cremona è sembrata un po’ tatticamente la fotocopia di quella fatta a Palermo: molto attenti dietro per poi provare a pungere in contropiede, anche nel ritorno ripeterete quanto fatto col Palermo, cercando di aggredire la partita invece di controllare?
"Penso che noi non controlliamo niente, questa non è una finale normale, ma su due partite. C’è anche l’atmosfera che cambia le cose, giocare a Cremona è diverso, le squadre dal loro pubblico tirano sempre fuori qualcosa in più, la bravura è stata quella di gestire questi momenti, poi a calcio ci provi sempre. In casa nostra spero e sono convinto metteranno timore agli altri, è questo il nostro vantaggio, non è questione di provare o non provare, penso sia stata una partita equilibrata, da finale, con due squadre completamente diverse che però giocano lo stesso calcio. Poi gli equilibri psicologi a volte cambiano, magari eri meno aggressivo perchè avevi più ammoniti, loro erano aggressivi perchè in casa cerchi di andare in vantaggio. Il calcio è bello per questo. Ai ragazzi a questi playoff ho detto solo di raccogliere tutte le cose migliori che abbiamo fatto e soprattutto le delusioni da cui siamo passati per migliorare. Ci manca l’ultima sinfonia, Sacchi una volta mi ha detto che bisogna essere come un’orchestra, tutti devono essere in grado di suonare lo stesso spartito, e chi subentra deve dimostrare di essere ancora più bravo, poi il risultato sarà una sinfonia perfetta".