Venezia-Napoli 1-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Flavio Zane
La prima di mister Nicola sulla panchina del Venezia non poteva iniziare nel modo migliore possibile, conducendo gli arancioneroverdi a ottenere la posta piena al Pier Luigi Penzo contro il Napoli. Dopo un primo tempo bloccato e senza grandi sostanziali occasioni da rete, sono proprio i Leoni Alati a colpire per primi, realizzando al 49' minuto l'unica rete della partita. A colpire in maniera vincente è Adams che è più abile di Rrhamani a impossessarsi di un lancio di Sohm e battere Meret. Da lì, inizia la risposta della squadra di mister Allegri, il quale inserisce diversi elementi titolari tenuti a riposo nella prima frazione di gioco. Al 65' minuto avviene poi l'episodio che può cambiare le sorti della partita: il calcio di rigore procurato da Hojlund, atterrato da Moreno. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa però Stankovic che prima neutralizza il penalty di De Bruyne e poi da avvio a una serie di interventi felini, su tutti il balzo sulla conclusione a giro di Lobotka al 84' minuto che cementifica il primo successo in campionato della stagione.
UP
3) KIKE PEREZ
Con l'avvento di mister Nicola, ci si poteva chiedere se colui che, con il suo calcio spagnoleggiante era stato tra i simboli più vividi della cavalcata promozione in Serie A con il tecnico Stroppa alla guida, si sarebbe potuto adattare facilmente a un interpretazione completamente differente. La risposta è arrivata sul campo e per colui che, da tabellino, si è presentato alla sfida del Penzo nel ruolo di vice capitano, il giudizio non può essere che altamente positivo. Tantissimi intercetti, marcatura puntuale ed efficace, pur senza snaturarsi troppo. Aspetti che si aggiungono al puntuale sostegno agli attaccanti anch'esso di buon livello e che permettono al Venezia di garantirsi quell'equilibrio sottolineato nel pre-partita a più riprese dal proprio allenatore.
2) JUAN JESUS
Il salvataggio dopo l'1-0 a precedere la battuta a rete di Hojlund da pochi passi potrebbe bastare a valutare positivamente la sua prestazione. Tuttavia, va sottolineato l'apporto che il giocatore garantisce per tutta la durata della partita, la prima da braccetto sinistro nella difesa arancioneroverde. E' il migliore continuità, presenza e interventi riusciti di una difesa che complessivamente ben figura in tutti i suoi uomini, con l'unica vera pecca individuale per Moreno, quella che ha causato il rigore del Napoli, neutralizzato successivamente dall'estremo difensore arancioneroverde.
1) STANKOVIC
Al di là della convincente prestazione collettiva, è il fenomenale uomo copertina della partita. Prima di tutto, per avere parato a venti minuti dalla fine un rigore a De Bruyne, già di per sé un passaggio decisivo dell'incontro, ma che ha inoltre permesso alla sua squadra di impedire che l'inerzia del match potesse invertirsi a favore degli avversari; a questo, aggiunge una parata in tuffo su Lobotka, un intervento in opposizione a Hojlund e un altro ancora a Alison Santos, completando la sua prestazione da supererore in maglia arancioneroverde. Una partita dunque straordinaria e che sottolinea l'aspetto, solo apparentemente scontato, di poter fare affidamento su un portiere bravo in una squadra che si deve salvare, determinando la vita sportiva della stessa vita in una ipotizzabile lotta punto su punto. Come? Facendo la differenza, esattamento come ha fatto Stankovic con il Napoli. A tutto questo, si aggiunge il primo clean sheet della stagione, ottenuto, come si può evincere, con meriti evidenti e che può rappresentare per la sua squadra una altrettanto prima potenziale svolta della stagione.
DOWN
NESSUNO
Che per allestire una fase offensiva che potesse soddisfare le richieste di un allenatore, due giorni possono risultare effettivamente pochi. Forse è per questo che, in diverse occasioni, il Venezia non è parso spesso sfruttare al meglio i continui palloni recuperari e i rilanci a rifornimento delle punte. Alla fine, Adams ha trovato la zampata decisiva e, nonostante altre situazioni sia prima che dopo non eseguite con grande pulizia tecnica, al 70' minuto, con un suo assist, aveva dato la possibilità a Rrhamani di fare lo stesso. L'attaccante, utilizzato sin qui in stagione con il contagocce, non si è mostrato ne rapido e ne freddo nell'occasione, ma anche Yeboah, primo sostituito di questo match, è parso fare molta fatica a incidere in questa partita, con pochissimi sprazzi di luce. Per la partita con il Napoli e per quelle che potevano essere le esigenze e le risposte più attese dalla squadra, su tutte la ricerca di una solidità difensiva, può bastare così. Dalla prossima contro il Genoa, bisognerà cercare nuovi modi per tornare a essere produttivi e incisivi.


