Tutto bloccato, così non si può lavorare
28 maggio 2019, normalmente a questo punto della stagione una squadra conosce già abbondantemente il proprio destino e si prepara per la stagione successiva, con i giocatori che partono felici (o delusi a seconda dei risultati) per le vacanze, magari passando per una ludoteca a comprarsi un bel risiko di Game of Thrones per trascorrere le afose serate estive. Questo in un mondo logico. Vi pare che l'Italia sia un mondo logico? Ma quando mai. Eccoci qui dunque a continuare a pensare al calcio giocato, con la Lega Serie B che ha fatto marcia indietro sui Play-Out, che a questo punto si giocheranno. Quando? E chi lo sa. In teoria subito, ma la posizione del Palermo può cambiare tutto, rispendendo in campo un Venezia che, scusate il francesismo, ne ha le scatole piene della situazione, esattamente come le altre squadre coinvolte. Non si dovrebbero mai mettere troppe domande in un articolo, ma seguiamo l'esempio della Lega B e facciamo qualche eccezione: poniamoci l'ennesimo quesito, vedremmo ormai del calcio? Assolutamente no. Quando a Paolo Poggi ho chiesto se avesse paura di ritrovarsi a giocare a fine giugno ovviamente ha risposto che la logica impone di no, ma il lampo di terrore in quegli esperti e sapienti occhi io l'ho vista.
Tra mille difficoltà si cerca comunque di fare un po' il quadro della situazione. Lezzerini, Vicario e Bertinato sono tutti e tre sotto contratto per più di un anno, Facchin no e probabilmente darà il suo addio. L'ex Udinese è promesso sposo del Cagliari, quindi servirà un terzo elemento, magari un po' di esperienza per affiancare gli altri due, visto che comunque la società sembra puntare molto sul brasiliano tra i vari profili. In difesa Bruscagin e Modolo sono ancora sotto contratto, lo stesso non si può dire per Domizzi, Cernuto, Garofalo e Zampano. Per il primo e il terzo si farà sicuramente di tutto per trattenerli. Gli altri due potrebbero anche andare. Discorso diverso per Mazan, Coppolaro e Fornasier, che erano in prestito e con tutta probabilità non saranno riscattati. L'unico ad aver dato un apporto veramente incisivo è stato il ragazzo di proprietà dell'Udinese, ma i friulani ad oggi per lui hanno altre idee.
L'anno prossimo, almeno sulla carta, vedremo in arancioneroverde Schiavone, St- Clair e Suciu, che sono gli unici ad avere contratti pluriennali, più Lombardi che è in prestito fino a giugno 2020. Tutti gli altri teoricamente dovrebbero andare altrove. Pinato e Zennaro erano in prestito da Sassuolo e Genoa e hanno fornito prestazioni abbastanza deludenti, non è da escludere assolutamente un altro prestito, magari proprio in laguna. Per Segre c'è un riscatto e controriscatto, quindi lì saranno Venezia e Torino a decidere. Besea non ha potuto dare molto e tornerà a Frosinone. Fabiano è in scadenza e sarà lasciato libero.
In avanti ci sarà tanto movimento. Zigoni, l'eroe ad oggi della stagione, ha il contratto fino al 2020, quindi con tutta probabilità sarà lui il perno centrale, assieme a quel Bocalon arrivato a gennaio e che non ha inciso particolarmente. Per Di Mariano nessun dubbio: sarà ancora per un anno arancioneroverde. A meno di offerte importanti, vista la buona stagione. Da valutare la posizione Citro, che ha avuto un brutto infortunio, poco spazio, ma è sempre risultato importante. Un tentativo per riscattarlo sarà fatto, a maggior ragione dovesse rimanere Cosmi, che lo fece esplodere a Trapani. Rossi e Vrioni torneranno alla base dopo due annate abbastanza scadenti. Insomma alla fine gli elementi a disposizione non sono tantissimi e ci aspetterà un calciomercato di fuoco... ma in che categoria?


