HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
  HOME tmw » venezia » Primo Piano
Cerca
Sondaggio TMW
Niente Premier per Dybala: dove andrà adesso la Joya?
  Resterà alla Juventus con Sarri
  Andrà all'Inter in coppia con Lukaku
  Al PSG per l'eredità di Neymar
  A una grande di Spagna, Real o Barcellona
  Al Bayern Monaco in Bundesliga

The last dance, con tensione

22.06.2019 10:53 di Giuseppe Malaguti    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 37 volte

Stasera va in scena GARA 7, al PalaTaliercio di Mestre, tra Venezia e Sassari che vale uno scudetto. Dopo una stagione interminabile ci si gioca tutto in un singolo match. È il bello dei playoff, è il bello della pallacanestro.  

Dopo la gara 5, con la conferenza stampa post match di Coach Pozzecco, il clima è diventato pesante e si è andati oltre i limiti.  Martedì scorso, sostanzialmente, si era additato e sottolineato, uno : l'inadeguatezza della struttura del Taliercio - impossibile giocare una finale scudetto per il caldo insopportabile (un acquario dove fai fatica a respirare) che mette a dura prova e a rischio la salute degli atleti - due : i tifosi della Reyer per aver strombazzato con le "vuvuzela" ininterrottamente durante tutta la gara rendendo l'ambiente ancora più difficile; tre : la "gabbia" in plexiglass dove vengono posizionati i tifosi ospiti. 

Quello che è accaduto giovedì sera al PalaSerradimigni, però, è andato abbondantemente oltre il lecito consentito. Al di là del frastuono di 5000 trombette sassaresi, al di là di un caldo soffocante, nonostante l'impianto sia dotato d'aria condizionata, la cosa inaccettabile è il comportamento di una parte di tifosi della Dinamo che hanno preso di mira, prima ancora dell'inizio dell'incontro, il Presidente dell'Umana Reyer Venezia, Federico Casarin, con cori offensivi ed epiteti pesantissimi, reo di "aver pianto" - per dirla con le parole di Pozzecco - lamentandosi della disparità di tiri liberi e dei falli fischiati contro; lo stesso trattamento l'hanno ricevuto Coach De Raffale, Bruno Cerella e Austin Daye.

Quello che però va davvero oltre al clima intimidatorio, peraltro preparato alla perfezione sono : uno - già giovedì mattina durante l'allenamento di Venezia una croce di sale sotto la sedia del Coach lagunare - un rituale presumibilmente scaramantico per invocare la buona sorte ma senz'altro dir poco di cattivo gusto; due : alcuni tesserati orogranata sono stati bersagliati da bottigliette d'acqua, alcune piene finite poi sui portatili mandando in tilt le tastiere causa il liquido versato, è volata anche quache sberla, arrivata da dietro sul collo di questi tesserati Umana. Ci sono stati momenti di grandissima tensione soprattutto quando alcuni tifosi del Banco sono riusciti a violare il cordone di sicurezza degli steward arrivando a contatto fisico sempre con gli stessi tesserati di Venezia.  D'altronde come dice il Poz : "viviamo in un mondo di merda" , "abbiamo una cultura sportiva in questo cazzo di paese che fa schifo".


TUTTOmercatoWEB.com - Il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Venezia

Le più lette
Scarica l'app ufficiale del Canale
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510