Il bilancio del DS Fabio Lupo: "La finestra di gennaio è quella delle opportunità"
Il Direttore Sportivo del Venezia Fabio Lupo incontra la stampa alla fine del mercato invernale, tanti i temi analizzati.
Il mercato invernale del Venezia: “Avevo detto che sarebbe stato un mercato lento e mirato. La finestra di gennaio è quella delle opportunità. In realtà ci siamo mossi subito e la prima operazione è stata quella di Cristian Molinaro che però era già abbastanza in essere subito dopo gli infortuni del girone d’andata e abbiamo lavorato sotto traccia concludendo l’operazione. Per gli altri giocatori è stato lento. Davide Riccardi è stata una esigenza dovuta ad una situazione di un ennesimo infortunio, però eravamo preparati perché è un ragazzo che avevamo in qualche modo già monitorato per il mercato estivo. Posso dire che in generale è stato un mercato direi a tappe, ma soprattutto è stato mirato per gli obiettivi e le esigenze della squadra e quelle rilevate dall’allenatore. Alla fine siamo soddisfatti per quelle che erano le opportunità non solo con Samuele Longo e Marco Firenze. Con Riccardi e Molinaro abbiamo portato ulteriore fisicità che nella parte finale della stagione può essere veramente utile. Abbiamo dato qualche alternativa in più all’allenatore, anche sotto l’aspetto tecnico-tattico, migliorando la qualità tecnica dell’intero organico e abbiamo portato anche esperienza. In questo girone d’andata ci sono mancati i gol dei centrocampisti, un po’ per caratteristiche un po’ per sfortuna quindi portare un giocatore come Firenze che, potenzialmente, ha nella sua faretra parecchie frecce, è bravo nell’inserimento è un tiratore da fuori area, bravo nei calci piazzati, ti dà queste soluzioni in più. Però, anche negli atri casi, abbiamo cercato giocatori che avessero una certa duttilità capaci di essere utilizzati in diversi sistemi di gioco, lo stesso Riccardi e Molinaro per non parlare di Gaetano Monachello e Longo che possono giocare da punte centrali, da seconde punte ma possono giocare anche insieme soprattutto possono giocare con l’organico che è già in essere che secondo me ha dimostrato nel girone d’andata di essere un rosa di buonissimo livello che ha espresso un gioco di ottimo livello raccogliendo onestamente molto meno di quello che meritava”.
I tanti infortuni: “Gli infortuni patiti sono quasi tutti di origine traumatica l’unico stop di carattere muscolare e di lungo degenza è stato quello di Vacca, peraltro stiamo andando verso la risoluzione del problema poi lì è subentrata l’ansia del ragazzo e la sua voglia di voler rientrare e anche il nostro desiderio di farlo rientrare. Onestamente per gli atri giocatori grossi infortuni a livello muscolare non gli abbiamo avuti e questo è dovuto alla qualità del lavoro dello staff”.
I tifosi: “Noi dobbiamo essere i primi a scatenare l’entusiasmo a creare passione noi abbiamo questo compito, però ci piacerebbe che il pubblico fosse ancora di più dalla nostra parte e ci sostenesse. Ci aspettano tante partite e questa è una squadra che ha bisogno della tifoseria, ha bisogno di sentire fiducia anche se poi nei momenti difficili questa squadra si è sempre saputa rialzare dimostrando grandissimo carattere. Noi venivamo da due sconfitte consecutive pesanti (Juve Stabia e Cittadella) abbiamo saputo rialzarci andando a vincere a Perugia e poi a Verona con il Chievo è una squadra che ha carattere. Secondo me bisogna provare a credere un po’ di più in questo Venezia; io mi rendo conto che questa negatività, questo pessimismo che un po’ aleggia è figlio ed è frutto delle scorie rimaste della stagione dell’anno scorso; indubbiamente ed inevitabilmente è stata una stagione devastante per tante ragioni non solo per quello che è stato l’epilogo finale, ma per quello che è stato anche il percorso che ha portato a quel tipo di finale. Proprio per non ricadere nello stesso errore stiamo vicini a questa squadra nei limiti del possibile, il che non significa non essere critici, perché secondo me se lavoriamo tutti insieme il nostro obiettivo può arrivare prima possibile e secondo me tutto l’ambiente ne potrebbe giovare”.
La Serie B: “È un campionato che ha un equilibrio straordinario, direi mai come quest’anno, dove può succedere di tutto. Per fare un esempio, se pensiamo al Chievo, noi siamo a soli tre punti da loro e due domeniche fa sembrava una squadra lontanissima. Questo grande equilibrio ci deve responsabilizzare, ci deve far giocare tutte le partite come se fosse l’ultima come se fosse quella decisiva, avendo la consapevolezza che nel bene o nel male. in questo campionato qui e lo ha dimostrato tutto i girone d’andata, puoi vincere o perdere con chiunque indipendentemente dal blasone dell’avversario o dal basone dell’organico”.
L’allenatore: “Il Venezia ha una sua fisionomia, ha una sua identità non ha paura di affrontare l’avversario sempre con la stessa mentalità, che non significa con lo stesso atteggiamento, era poi l’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio di stagione. Dionisi ha dato un’impronta molto solida che si vede all’esterno ma chi vive la quotidianità capisce che c’è un’impronta anche all’interno. Una risposta continua costante da parte dei giocatori sono tutti legatissimi all’allenatore pendono dalle sue labbra. Il mister ha creato un feeling straordinario nella squadra ed è una cosa, come detto, che viene trasmessa anche all’esterno tant’è vero che nel mercato di gennaio è stata fondamentale questa immagine di una squadra che gioca con un allenatore bravo. Tutti i giocatori delle varie trattative del mercato invernale erano attratti dal fatto di poter giocare in questo collettivo qui, guidati da questo allenatore l’hanno detto tutti i nuovi arrivati, Molinaro, Riccardi, Monachello, Firenze e Longo è stato un valore aggiunto anche nella finestra di mercato mercato”.
Il mercato delle altre squadre: “Io ero più concentrato sul mercato del Venezia. In ogni caso secondo me ha operato bene il Crotone, ha fatto delle cose buone chiaramente in maniera più oculata e mirata con alcuni aggiustamenti fatti con razionalità vista la buona posizione in classifica e il Trapani ha avuto la capacità di portare forze fresche e forze nuove, al di là dell’ultima sconfitta, portando giocatori motivati adatti anche alla mentalità dell’allenatore. Sono due Società che mi sono piaciute. Poi l’Empoli che si è mosso in maniera in maniera sicuramente massiccia”.
Il Frosinone prossimo avversario del Venezia: "Sono una squadra solida con giocatori di valore guidati da un allenatore di buon senso che ha esperienza in quanto un ex grande giocatore che porta anche tanta passione per il suo lavoro ed ha avuto il buon senso di modificare qualcosa nel corso del campionato e da lì poi il Frosinone è ripartito. Le serenità della squadra di Nesta non mi stupisce perché stimo molto il Presidente Maurizio Stirpe penso che sia una dei presidenti più equilibrati nel sistema calcio lo dimostra da tanti anni ha fatto le cose per bene, infatti non è un caso che uno dei pochi stadi di proprietà sia del Frosinone questo a testimonianza della lungimiranza di questa Società".
La lunga e piacevole chiacchierata con il Direttore Lupo finisce con i suoi ringraziamenti al Segretario del Venezia:
“Devo ringraziare pubblicamente il Segretario Davide Brendolin per la disponibilità, che non è solo quella operativa ma anche con il sorriso e con l’educazione ha dato un’impronta anche nell’operatività al Venezia ed è stato fondamentale. Molti operatori di mercato si sono accorti della capacità umana e professionale di questo ragazzo e mi sento in dovere di ringraziarlo pubblicamente".


