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Il Venezia di Inzaghi: transizioni e palle inattive, ecco i segreti del successo di SuperPippoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
mercoledì 10 giugno 2020, 17:40Focus
di Redazione Tuttoveneziasport
per Tuttoveneziasport.it

Il Venezia di Inzaghi: transizioni e palle inattive, ecco i segreti del successo di SuperPippo

Alla guida del Venezia, Pippo Inzaghi ha portato a casa un campionato di Lega Pro, sfiorando poi pure l’impresa per salire in Serie A, riuscendo quasi a ribaltare ogni tipo di pronostico, compresi quelli dei più ottimisti appassionati di scommesse calcio. Un percorso finalmente ricco di soddisfazioni, dopo le parentesi legate in panchina con il Milan e il Bologna, che ha messo in evidenza un aspetto più di ogni altro, ovvero l’organizzazione in fase difensiva e la compattezza dimostrata sul campo in ogni momento del match.

E la sua capacità di fare gruppo si rivela sempre fondamentale, esattamente come avvenne nel 2006 quando, come raccontato dall’ex centrocampista degli azzurri Simone Perrotta in un’intervista pubblicata su L’insider, l’Italia riuscì a compattarsi alla grande nonostante il botto fragoroso della vicenda di Calciopoli che accompagnò i giorni del ritiro che precedettero la partenza verso la Germania.

Tra transizioni attive e negative

Approfondendo l’analisi tecnico-tattica di quel Venezia guidato in panchina da Pippo Inzaghi, si può scoprire come due baluardi, dal punto di vista tattico, furono proprio quelli legati alle due fasi di transizione. Durante la transizione positiva, il Venezia di Inzaghi, dopo aver ripreso il possesso del pallone, aveva un’opzione ben precisa da seguire, che è quella relativa all’immediata verticalizzazione per le due punte tramite direttamente gli attaccanti. La seconda opzione, invece, è quella che prevedeva di consolidare il palleggio, facendo possesso palla e tornando indietro dai tre centrali e dal regista a centrocampo, costruendo così nuovamente l’azione dal basso. Densità nella zona della palla? Poca.

Nella transizione negativa, invece, il Venezia di Pippo Inzaghi era solito mettere in atto coperture e marcature di carattere preventivo. In questo senso, fondamentale era il lavoro svolto dai due esterni, ovvero Garofalo e Frey, che provano sempre l’anticipo, ma comunque sono ben posizionati per scattare nuovamente indietro nel caso in cui i compagni dovessero perdere il possesso del pallone. Inzaghi non è mai stato un grande amante del contropressing: evidente la scelta di scappare indietro per ritrovare le corrette posizioni in campo in caso di palla persa, provando a riprendere compattezza nel più breve tempo possibile.

Palle inattive e sistema di gioco

Un vero e proprio punto di forza per la compagine allenata da Inzaghi? Le palle inattive! Non solo in fase offensiva, ma anche in difesa. In quest’ultima parte del campo, infatti, il Venezia era solito difendere sui calci d’angolo piuttosto che su punizioni che provenivano dalla trequarti con praticamente tutti gli effettivi: al limite dell’area di rigore rimanevano solo due giocatori, ma in ogni caso con compiti di marcatura. La zona mista è quella attuata più spesso, con i tre centrali di difesa che erano soliti praticare una difesa a uomo, mentre tutti gli altri compagni rimanevano a ridosso dell’area piccola, prendendosi un pezzettino di campo e facendolo di propria competenza.

Il modulo più sfruttato da Pippo Inzaghi? Sicuramente la base era rappresentata dal 3-5-2, prediligendo esperienza e maturità in fase difensiva, favorendo e stimolando la costruzione dal basso con almeno due centrali che siano in grado di cavarsela con i piedi ad impostare l’azione, dando nuova linfa in mezzo al campo al doppio ruolo del regista e mediano, che deve avere capacità di palleggio evidenti. In fase di possesso palla, invece, si vira verso un 3-1-4-2: sia gli esterni che le due mezzali, quindi, finiscono molto più avanti rispetto al mediano. Lo sviluppo del gioco avviene in modo particolare tramite le fasce laterali, cercando di tenere gli esterni ben larghi e ricevendo il giusto supporto dalle mezzali.