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Petrucci: "Impossibile paragonare basket italiano con altri, infrastrutture diverse"
mercoledì 24 giugno 2020, 13:42Notizie
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Petrucci: "Impossibile paragonare basket italiano con altri, infrastrutture diverse"

Il presidente della FIP Gianni Petrucci alla Gazzetta del Salento spiega la sua posizione in merito alla ripartenza dei campionati di basket tedesco, spagnolo e israeliano, mentre quello italiano è stato definitivamente sospeso. Queste le parole riportate da pianetabasket.com: "E' un paragone onestamente impossibile. Le società della Liga Endesa sono dotate oggettivamente di palazzetti più piccoli, ma migliori rispetto ai nostri e tutti dotati dia ria condizionata. Per cui si sono potuti preparare al meglio. È vero che è stato tutto concentrato in pochi giorni, ma tant'è. Rispetto la scelta della Spagna, ma confermo la bontà di quello che abbiamo fatto. Voglio ricordare che ci siamo fermati quando i ricoverati nelle terapie intensive di tutt'Italia erano più di mille al giorno. Abbiamo deliberato di chiudere i campionati su indicazione autonoma delle Leghe. Non credo che siamo stati eroici, ma ci attribuiamo il merito di aver usato il buonsenso. In serie A, i giocatori stranieri sono andati tutti via subito o quasi e di sicuro non avrebbe potuto essere garantita l'eguaglianza competitiva, senza contare i problemi economici come conseguenze del lockdown dalla mancanza di incassi alla rinegoziazione dei contratti con gli sponsor.  Anche la Federazione ha avuto problemi in tal senso. No, non c'erano le condizioni per pensare di interrompere e poi eventualmente riprendere. Mi permetto di dire che una volta rinviati i Giochi Olimpici, e sono stato uno dei primi a proporlo. Tutto il resto non poteva che venire di conseguenza. La FIBA ha posticipato tutte le attività di un anno, anche sentendo il parere delle federazioni nazionali, perché non c'erano le condizioni per giocare. I campionati internazionali avrebbero anche richiesto periodi di quarantena in ingresso. Ad esempio in India, dove sarebbe dovuta andare a giocare ad aprile la nostra nazionale 3x3 femminile. Per tre giorni di gare, giocatrici e staff avrebbero dovuto fare almeno quindici giorni di quarantena preventiva. Giusto che FIBA abbia rinviato le manifestazioni".

Sui problemi economici che hanno costretto diverse squadre a riconsiderare la propria categoria: "Il riposizionamento è una strada a due direzioni. Le rinunce ad un campionato maggiore hanno anche significato la possibilità per altre società, già pronte, di poter accedere a quello stesso campionato presentando non solo garanzie tecniche ma economiche e strutturali. Se parliamo della Serie A, questa possibilità è stata offerta a Torino e Verona e non possiamo dire che queste due città non meritino la massima serie. Inoltre il consiglio federale, solo per la prossima stagione, ha varato il "Lodo Salva Città", per il settore professionistico, per individuare eventuali nuove risorse umane e finanziarie per mantenere il livello di attività raggiunto nel medesimo territorio, in caso di crisi delle società in attività".