Zanetti: "Alchimia fondamentale per emergere, migliorare si può sempre"
Paolo Zanetti si presenta ai microfoni della stampa ribadendo l'idea lanciata già qualche giorno fa a trattative avviate, a fare la differenza nella scelta è stata l'idea alla base del progetto: “La cosa più interessante di questa storia è la volontà di creare un progetto tecnico duraturo nel tempo e che porti in alto il Venezia FC. Sposo in pieno l’idea della società e penso che gli step messi in atto dal Venezia siano il massimo, arrivo in una piazza stupenda e che conosco bene essendo io veneto. I ragazzi dovranno sapere che indossano una maglia importante e cercheremo di creare qualcosa che duri nel tempo”
Ci vuoi raccontare qualcosa in più sul perchè il rapporto con l'Ascoli si sia interrotto? “L’Ascoli fa parte del passato, è una cosa che non mi interessa più, non rinnego nulla, ma adesso rappresento il Venezia. È stata un’esperienza, ci sono state sia cose positive che negative, ora sono proiettato sul futuro”
Come è stato l'impatto? “Mattia mi ha telefonato in dialetto, ci siamo capiti al volo (ride ndr). Abbiamo subito capito che questo matrimonio si poteva fare, anche nei colloqui successivi, sembrava fosse già da un po’ che lavoravamo insieme”
Hai già un'idea di gioco in mente per questa squadra? “È presto per parlare di tattica, perché i moduli alla fine li fanno i giocatori, io dovrò metterli al posto giusto. In base anche ai giocatori che arriveranno inizieremo a lavorare, porteremo avanti le idee su cui ha già lavorato il vecchio mister, perché ha fatto un ottimo lavoro. Creeremo però un gruppo capace di giocare in più modi, ne abbiamo parlato e sia io che la società vogliamo questo”
Dove può crescere ancora il Venezia? “Cose da migliorare ce ne sono sempre, ma il Venezia ha fatto già un ottimo percorso, molti numeri sono buoni e ci indicano dove lavorare ora. Al di là di questo però in campo dovremo dare tutto quel che abbiamo”
Il Venezia nonostante un bottino importante di fatto si è salvato all'ultima giornata: “Il fatto che il Venezia si sia salvato all’ultima nonostante 50 punti fa capire quanto sia stato un campionato difficile, un campionato dove la costanza di risultati e rendimento fanno pesantemente la differenza. Proprio per questo il rendimento in casa andrà migliorato. È un campionato dove non sempre spendendo si ottiene qualcosa, servono una serie di meccanismi e alchimie per fare i risultati”
L'anno prossimo la B sarà ancora più ricca di piazze ambiziose: “Quello nuovo sarà un campionato molto duro, perché ci saranno tante piazze importanti e che hanno possibilità economiche rilevanti. Poi a parlare sarà sempre il campo, non partiremo battuti con nessuno, dobbiamo metterci in testa che siamo il Venezia e che dovremo mettere in difficoltà tutti. Faranno i risultati le squadre capaci di costruire un percorso e una mentalità durature nel tempo, senza dubbio sarà un campionato tosto, ma noi non vogliamo essere da meno”
Avete già individuato un'ossatura portante per questa rosa? (alla domande risponde Collauto): “Si parte da un’ottima base e ad oggi la squadra cercheremo di preservarla, inserendo qualcosa per aumentare la qualità del nostro gioco e per colmare qualche carenza vista l’anno scorso.


