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Mariani: "Modolo è forte, ma siamo diversi. Forte era cercato persino dal Benevento in A e sui margini di crescita..."
venerdì 6 novembre 2020, 08:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Mariani: "Modolo è forte, ma siamo diversi. Forte era cercato persino dal Benevento in A e sui margini di crescita..."

Nella lunghissima chiaccherata che abbiamo fatto insieme a Pedro Mariani, nostro gradito ospite durante l'ultimo episodio del Talk Show (rivedilo cliccando su questa scritta), l'ex difensore ha parlato anche del paragone che qualcuno fa tra lui e Modolo: “Io sono stato un attaccante adattato a difensore, quindi rispetto a tanti difensori di oggi avevo alcune cose che loro non possono avere. Io innanzitutto andavo d’accordo con pochissimi allenatori perché chiedevo due cose: la prima era di non alzarmi alle sette e mezza perché facevo spesso le due di notte e non ce la potevo fare ad alzarmi così presto, quindi se la seduta era alle 14 io raggiungevo il gruppo alle 11 circa, in tempo per mangiare insomma, mi sedevo e bevevo subito un bel bicchiere di vino. In secondo luogo - continua Pedro - chiedevo di poter giocare la palla, perché per creare la superiorità numerica devi saltare l’uomo avversario, io invece andavo direttamente ad aggiungermi ai centrocampisti creando confusione all’avversario perché mi trovavo in mezzo ai vari Ciccio Romano, Bortoluzzi e agli altri. Quindi mi ricordo che sempre gli avversari guardavano la panchina chiedendo cosa fare perché scendevo sempre e nessuno poteva alzarsi per venirmi a pressare perché sennò si rompeva l’equilibrio tattico. Quindi o mi inseguiva un attaccante o nessuno. Avendo poi giocato da attaccante, soprattutto come ala, avevo un certo spessore tecnico, questo faceva sì che fossi un po’ diverso dalla norma. Modolo è un calciatore estremamente bravo e interessante, credo però sia impossibile fare un paragone per quanto noi giocassimo al tempo con Ventura un calcio già moderno sotto molti punti di vista. Però nessuno dei due è più forte, Modolo ha margini di miglioramento ancora e può fare ancora carriera. Io ogni tanto sbroccavo e magari andavo a pressare anche fino alla trequarti sfidando qualche ignorantotto che vedevo, quindi siamo diversi anche a livello caratteriale”

Ciccio Forte è stato sicuramente invece il nome inaspettato del calciomercato del Venezia e subito il ragazzo ha ripagato la fiducia con due gol: “Non mi aspettavo fosse così bravo e che il Venezia riuscisse a prenderlo, non credo sia uscito sul giornale ma so che il Benevento lo ha seguito in A e Foggia è un suo grande estimatore. Un po’ tutta la famiglia Vigorito non ama far uscire troppe cose sui giornali giustamente anche perché poi si innescano giochi al rialzo problematici. Comunque questa è una squadra che, al di là di Francesco, può trovare il gol in tutti, perché in tanti attaccano l’area. Questa è una squadra che ha delle dinamiche di gioco tali che gli permette di avere più bocche di fuoco, una cosa importante, quindi pure se Forte non dovesse arrivare alla doppia cifra o dovesse farlo all’ultimo così non sarebbe un problema. Io parto dal presupposto però - precisa l'ex difensore - che debba essere la difesa il punto imprescindibile. In alcune annate abbiamo fatto benissimo senza però segnare tanti gol, Vieri era giovanissimo, Delvecchio non era ancora pronto, si segnava meno in generale, Bortoluzzi faceva qualche gol, pure io, ma non parliamo di cifre incredibili. La difesa è quel reparto che ti permettere di fare il punto anche quando le cose non vanno, poi chiaramente il centrocampo deve supportare nel modo giusto, ma se quel reparto è forte riesci a fare nei momenti difficili quegli 0-0, 1-1 etc… che pesano. Faccio un esempio, il Bologna l’anno scorso ha fatto una delle migliori annate della sua storia recente, eppure ha preso 60 gol rischiando abbastanza e qualsiasi altra squadra sarebbe retrocessa con quei gol presi. Guardando questa Venezia ho colto dei margini di ulteriore crescita per la difesa, i singoli sono bravi, ma forse tra i tre è quello che può migliorare di più. Faccio i complimenti a chi opera in società, lavorare a Venezia non è semplice per tanti motivi e sono stati quindi molto bravi a mettere su una situazione di tranquillità. La squadra però non si deve cullare su quanto fatto, in questo campionato vedo tante squadre forti ma che non hanno tanti margini di miglioramento, la squadra che ha più margine a mio modesto parere è il Venezia e questo è un valore aggiunto”.