Zanetti: "Ambizione senza presunzione, questo sia il nostro motto"
Mister Paolo Zanetti si è concesso ai microfoni della Gazzetta dello Sport per un'intervista a tutto tondo sul momento suo e del Venezia, ecco alcune sue dichiarazioni a partire dalla possibile etichetta di sorpresa per i Leoni: "Ci sta dai, siamo partiti bene,forse eravamo un po’inattesi in queste posizioni di classifica, ma siamo consapevoli di non aver fatto ancora assolutamente nulla, però chi ben comincia, è a metà dell’opera e così anche i giocatori hanno capito che siamo sulla strada giusta. I risultati sono importanti in questo momento storico anche per gratificare il grande lavoro effettuato dal club in estate per rafforzare la squadra con giovani interessanti, ma tre elementi di peso come Taugourdeau, Mazzocchi e Forte. Credo che bisogna essere ambiziosi, senza diventare presuntuosi: sono due parole che riassumono quello che dobbiamo essere. Noi dobbiamo tenere sempre i piedi per terra, essere umili, perché nel momento in cui diventiamo presuntuosi, siamo vulnerabili".
Sono arrivati diversi stranieri, importante l'inglese di Zanetti o hanno già imparato l'italiano? "Nessun dubbio, meglio io, anche perché un po’ di inglese lo masticavo e capisco le difficoltà che stanno incontrando, ma tutti seguono un corso a distanza e in campo i dettami tecnici li hanno già appresi".
Nessun social per il mister: "Sì, siamo al centro dell’attenzione tutti i giorni, almeno la vi-ta privata deve rimanere tale,sono una persona riservata".
Il momento più bello fuori dal campo? "La nascita di mia figlia Rebecca, adesso ha due anni e mezzo,me la godo più che posso quando sono a casa con la miacom-pagna Alice, che ho conosciutoai tempi del Torino".


