Reyer Venezia: contro Varese servono due punti per ripartire e rilanciarsi
Due punti per rilanciarsi, due punti per credere ancora nelle F8, due punti per spazzare le - assurde - polemiche. Questo l'obiettivo della Reyer Venezia di coach Walter De Raffaele dopo la serie di sconfitte patite tra Campionato ed EuroCup; oggi alle ore 18.00 arriva al Taliercio l'Openjobmetis Varese di coach Massimo Bulleri (ex play della Reyer nel 2012-2013), anche lei invischiata in zone poco nobili e non proprio in un gran momento di forma.
La partita di oggi del Taliercio rappresenterà - con ogni probabilità - la primissima uscita in maglia Reyer del nuovo acquisto Luca Campogrande: l'esterno romano è stato tesserato in tempo per scendere in campo in questo turno, vista anche l'indisponibilità sicura di Bruno Cerella e Valerio Mazzola, oltre a quella di Mitchell Watt. Da capire se Michael Bramos recupererà in tempo per la sfida chiave con i bianco-rossi: il capitano lagunare ha accusato un risentimento muscolare nella sconfitta in Turchia di martedì e viene dato come game-time decision. Varese - dal canto suo - arriva a Venezia con il nuovo acquisto Anthony Beane e senza Denzel Andersson, già rientrato in Svezia.
Due punti per il rilancio e per rimettersi in linea di galleggiamento dopo le brutte vicissitudini legate alle numerose positività al Covid che hanno azzerato il roster lagunare, impedendo alla Reyer di competere equamente contro tutte le squadre affrontate in questo periodo: vincere non vuol dire essere totalmente fuori dalla tempesta, però potrebbe restituire certezze, sicurezza ed entusiasmo ad un gruppo che ha bisogno di sorridere dopo settimane complicate. Vincere contro Varese per arrivare con il vento in poppa al derby del triveneto di mercoledì contro Trieste e per svoltare dopo una prima parte di stagione complicata... e di certo non per colpa di chi scende in campo. Certamente per portare via i due punti bisognerà impattare meglio i singoli quarti, ma è nelle corde di questo gruppo.
A poche ore dalla palla a due occorre solo stringersi attorno ad un gruppo che sa come rialzarsi e sa come vincere: le polemiche contro l'allenatore e la squadra non servono e sono piuttosto incredibili, considerando la difficoltà fisica che lascia il Covid-19. Stringersi e sostenere ora per gioire più avanti, lo ha insegnato fin troppo bene il gruppo allenato da De Raffaele.
Ad ora la Reyer ha quasi tutti i giocatori in difficoltà fisica, a partire da Andrea De Nicolao e Stefano Tonut, gli ultimi recuperati dal Covid, passando per i soliti acciacchi di Gasper Vidmar e Austin Daye (ginocchio per entrambi) ed arrivando ai più spremuti, ossia Isaac Fotu, Michael Bramos e Jeremy Chappell; ma oggi alle 18 non si deve più fare la conta e non si deve guardare a nulla, se non al campo. Giù l'elmetto e occhi sul parquet, per ripartire. Insieme. Ancora una volta. Giù il gettone.


