Zanetti: "Subito alle spalle la sconfitta. Forte può farcela, in caso cotrario anche Esposito si gioca il posto da prima punta"
Mister Paolo Zanetti inquadra il match di domani del Venezia contro l’Ascoli in conferenza stampa: “Abbiamo analizzato come sempre la partita, soprattutto quei venti minuti, perché riguardandola dal primo tempo abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ma stavolta non siamo stati bravi a gestire la situazione di svantaggio, dove c’è stata un po’ di foga nel volerla andare recuperare velocemente. Abbiamo concesso così il fianco al Brescia che ci ha graziato, non ha chiuso la partita. L’espulsione poi ci ha creato qualche difficoltà, perché potevamo ancora riprenderla. Comunque ce la siamo messa alle spalle, non possiamo piangerci addosso per una sconfitta dopo due mesi positivi contro una squadra forte. Mi interessa la reazione, il risultato sarà figlio della prestazione, non abbiamo mai rubato niente, le partite sporche ci mettono più in difficoltà che altro. Vogliamo restare in alto, davanti avremo un avversario difficile e che deve assolutamente fare punti in un campo duro, che conosco”.
Come sta Ciccio Forte?
“Forte sta abbastanza bene, nel senso che è normale che non sia al top, il problema sembra superato, oggi si è allenato e ieri lo ha fatto a metà. Abbiamo la sua e un altro paio di situazioni da valutare domattina. La partita che viene è sempre la più importante, ma poi rigiocheremo martedì e non possiamo non tenere in considerazione la situazione dell’infermeria. Dobbiamo recuperare qualche elemento e la forma soprattutto di qualche elemento, perché alla fine di queste tre avremo un match come quello contro il Monza. Non dovremo quindi bruciarci giocatori importanti, toccherà fare qualche ragionamento”.
TVS (Giuseppe Malaguti) – Mi è piaciuto come è entrato Esposito, se Forte non starà bene potrà fare la prima punta?
“Sicuramente se Forte non ce la farà si giocheranno il posto lui e Bocalon. Per caratteristiche e perché comunque contro il Brescia è entrato bene in partita, è un ragazzo sul quale sicuramente credo molto, ha delle cose da migliorare come è giusto che sia alla sua età. È compito nostro aiutarlo, ma credo abbia preso la strada giusta in allenamento e in campo. Deve rispondere lì, perché stava già dimostrando in allenamento le sue qualità, avrà sicuramente una chance a breve”.
TVS (Giuseppe Malaguti) – L’Ascoli ha cambiato tanti elementi a gennaio, che squadra ti aspetti?
“L’Ascoli è stata la squadra che a gennaio si è probabilmente rinforzata di più, ha un valore alto della rosa, fossero partiti così non ci sarebbe nulla di male a pensarli in lotta per i Play-Off. Oltre agli elementi c’è un Sottil che per me fa giocare un ottimo calcio. Sarà quindi una partita difficile, le squadre in fondo a gennaio si rinforzano e hanno bisogno di punti, quindi vanno spesso a scavare delle risorse mentali che non avevano magari nel girone d’andata. Come sono forti loro però è forte anche il Venezia, anche noi abbiamo le capacità e le carte in regola per mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Non ci sono partite facili, ci sono scontri diretti che speriamo di poter affrontare con la miglior formazione possibile, ma ormai non ci si scappa, la salvezza è in cassaforte, siamo in alto e quindi vogliamo restarci, dimostrando in campo di che pasta siamo fatti”.
Le diffide di Modolo e Mazzocchi possono condizionare le tue scelte?
“No mi farò condizionare dalla condizione fisica, non dalle diffide. Crnigoj viene con noi, Myllymaki invece purtroppo ha un po’ sofferto il sovraccarico e ha ancora bisogno di tempo per tornare”.
Hai mai ripensato al siparietto Da Cruz-Ninkovic?
“Ha avuto più risonanza mediatica di quello che fu, dopo un minuto la cosa era chiusa. Chiaramente però parliamo di due giocatori importanti e sono cose che in B non si vedono spesso, erano un po’ due galli nello stesso pollaio, ma la cosa si è chiusa subito”.
Dopo l’errore hai detto qualcosa a Bocalon? Poi, sulla sinistra il Venezia, andando oltre alle individualità, sembra subire un po’ troppo, impressioni?
“Per quanto riguarda Bocalon ho scelto di non dirgli niente, un po’ perché non giudico l’errore tecnico, perché altrimenti quello suo per me era al pari di quello di Johnsen e di errori tecnici ce ne sono sempre, giudico di più errori di mentalità, tattici, di approccio… sicuramente mi dispiace per lui, insieme a Modolo, Collauto e Poggi incarna i valori e lo spirito di questa terra. Lo dimostra in campo, quando è entrato mi è sempre piaciuto e sa che ruolo ha in questa squadra. Quindi andare a dirgli qualcosa sul gol era abbastanza inutile, ha il carattere per superare l’errore, è una cosa che faccio più notare a un ragazzo giovane. Sulla sinistra, e non parlo di individualità, subiamo di più che a destra è vero, è un dato di fatto. È anche vero che dalla parte sinistra abbiamo spesso attaccato noi. Quello che mi interessa non è il gol preso ma farne uno in più degli altri. Sicuramente però c’è da lavorare, perché contro squadre forti andando sotto poi è dura rimontarla, come ho già detto l’altra volta. A sinistra ho tre terzini, si giocano il posto, con Molinaro il problema era risolto, ma spinge di meno e visto che parliamo di un ragazzo di 37 anni è normale, quindi il gioco risultava un po’ meno fluido. Si cerca di trovare il giusto equilibrio lavorando tanto sulla fase difensiva, di settimane di lavoro reale ne ho avute poche, avremmo delle cose da sistemare, ma è quasi impossibile lavorare, questa settimana ci siamo riusciti, ma già la prossima settimana sarà occupata quasi solo dal recupero post partita. Sono cose che sistemeremo col lavoro”.


