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tmw / venezia / Primo Piano
Un undici un po' contato, usare sempre gli stessi è una costrizione
mercoledì 10 marzo 2021, 22:29Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Un undici un po' contato, usare sempre gli stessi è una costrizione

La stanchezza psicofisica messa in mostra dal Venezia nella sconfitta contro il Brescia è stato uno degli argomenti principali nell'analisi del passo falso commesso dai Leoni. Tanti degli interpreti scesi in campo sabato al Penzo infatti erano alla terza partita della settimana, con i match contro Empoli e Reggiana che hanno richiesto sforzi notevoli per ottenere due risultati positivi. In molti hanno sottolineato la cosa, evidentemente però non c'è cognizione di quanto la squadra lagunare sia stata sfortunata dal punto di vista di infortuni e problemi fisici, che hanno ridotto veramente all'osso le possibilità di Zanetti di potersi inventare qualcosa per dare fiato agli elementi maggiormente sfruttati e che avrebbero bisogno di tirare un po' il fiato.

Tralasciando il capitolo Mazzocchi, con il terzino che è insostituibile in quanto elemento decisamente di un'altra categoria, il reparto più in sofferenza è stato probabilmente il centrocampo. Fiordilino infatti è parso molto in sofferenza contro una squadra in palla come quella bresciana, mentre Taougordeau ha fornito una prestazione valutabile in diversi modi, ma è andato anche lui abbastanza in difficoltà quando le Rondinelle decidevano di aumentare la pressione. Il problema però è che, anche volendo cambiare qualcosa, Zanetti aveva una panchina cortissima. Il mister ha sempre messo in mostra grande sagacia tattica e un ottimo spirito di osservazione quando si tratta di dover capire in poco tempo quali elementi sono più stanchi, i pochi cambi fatti dunque si spiegano in altro modo.

Vacca, Crnigoj, Ala-Myllymaki e Dezi, queste le defezioni in mezzo al campo, così è tosta sia cambiare modulo che fare turn over. Bjarkason e Rossi erano in panchina, ma è stato ribadito più volte come non siano ancora al top. Se proprio vogliamo andare fino in fondo, forse Bjarki poteva avere una chance, ma è difficile azzardare un giocatore rientrato da poco, e per giunta con ancora pochi gettoni in Serie B, in quello che, per la forza dell'avversario in campo, era un big match. Fiordilino, Taougourdeau, Maleh era dunque l'unico terzetto realistico e volendo toglierne uno si sarebbe dovuto aggiungere un attaccante, ma la defezione di Forte ha aggiunto un nome a una lista di assenti già lunghissima.

L'unico elemento che realisticamente sarebbe potuto partire dal primo minuto e che invece è stato usato a gara in corso è Sebastiano Esposito, anche se la prestazione abbastanza imperfetta fornita contro la Reggiana non suggeriva una titolarità. Ecco, forse qui arriva l'unico vero appunto che si potrebbe fare alla guida tecnica. Provare Seba prima punta? Nel ruolo di vice Forte c'è già un uomo spogliatoio come Bocalon che, al netto dei tanti errori sotto porta, il suo lo ha sempre fatto. È anche vero però che il giovane ha le qualità per essere molto duttile e quando ci sono delle emergenze la soluzione spesso è riuscire ad adattare in altri ruoli certi elementi, il ragazzo scuola Inter potrebbe essere un esempio di questa teoria, ma la decisione ultima spetta ovviamente a Zanetti, tecnico che ci sta permettendo di vivere un sogno che speriamo duri a lungo.