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Milan-Venezia 2-0, le pagelle: Saelemaekers è l'MVP in appena 31 minuti. Ramos, alleluiaTUTTOmercatoWEB
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ieri alle 23:01Serie A
di Giacomo Iacobellis

Milan-Venezia 2-0, le pagelle: Saelemaekers è l'MVP in appena 31 minuti. Ramos, alleluia

Le pagelle di Milan-Venezia, gara valida per il secondo turno di Serie A terminata 2-0 grazie al gol di Ramos e all'autogol di Halhal.
Milan-Venezia 2-0: risultato finale

Le pagelle del Milan (di Giacomo Iacobellis)

Maignan 6 - Attento quando viene chiamato in causa. Blocca Adams nel primo tempo e Yeboah nel secondo, ma stasera non gli si chiedono miracoli. La sicurezza, in ogni caso, non manca mai. Gila 6,5 - Quello che ci voleva: preciso nelle chiusure e provvidenziale anche nella ripresa su Adams lanciato verso la porta. Se non bastasse, sfoggia pure la sua tecnica palla al piede in uscita dal pressing degli attaccanti (Dall'86' Gabbia s.v.). De Winter 6 - Non fa rimpiangere Gabbia, proprio come aveva già fatto contro il Torino. Ordinato e puntuale negli interventi, anche se nella ripresa viene messo meno sotto pressione. Pavlovic 6,5 - Salva il Milan nel primo tempo e resta solido anche nella ripresa. Ammonito al 71', non rinuncia mai a galoppare nella metà campo avversaria quando vede un po' di spazio davanti a sé. Chukwueze 6,5 - Tra i più vivaci del Milan nel primo tempo. Crea pericoli sulla destra e mette Ramos nelle condizioni di calciare più volte in porta. Finora, è senza dubbio lui la nota più lieta dell'estate rossonera. Musah 6 - Colpisce una traversa clamorosa al 55' e, seppur sbagliando qualcosina, porta il solito dinamismo a centrocampo. Modric 6 - Qualche giocata di qualità e tanti palloni gestiti con esperienza, ma il peso del Mondiale e della preparazione ridotta continuano a farsi sentire (Dal 74' Jashari 6,5 - Entra nel finale per apportare energie fresche e aiutare il Milan a far girare meglio la palla con le sue geometrie. Fortunato in occasione del 2-0, quando il suo pallonetto non invincibile viene deviato in porta dalla ditta Stankovic-Halhal). Bartesaghi 6,5 - Attento in entrambe le fasi di gioco. È decisivo al 57' con una chiusura sul cross velenoso di Basic e sfrutta piuttosto bene l'occasione dopo la titolarità di Estupinan col Toro (Dall'86' Estupinan s.v.). Loftus-Cheek 6 - Parte bene e crea subito un'occasione per Ramos. Cala nella ripresa (Dal 59' Saelemaekers 7,5 - Impatto decisivo e vincente: mette subito Ramos davanti alla porta e poi lo serve nell'azione del gol con un delizioso assist no look, che sa tanto di calcetto del mercoledì sera. Sua anche l'intuizione in profondità che porta al 2-0 rossonero). Cissé 6,5 - A 19 anni gioca con personalità, non si nasconde mai e mette in difficoltà la difesa del Venezia con qualità e velocità tra le linee. Amorim continua a puntare forte su di lui e il motivo è evidente: il talento c'è, così come la sfrontatezza necessaria per imporsi (Dal 59' Rabiot 6 - Entra per dare maggiore esperienza e personalità alla squadra, proprio quando c'è da fare sul serio per fare risultato). Ramos 6,5 - Dopo un primo tempo da dimenticare sotto porta, continua a sprecare anche a inizio ripresa. Poi però trova il guizzo decisivo al 69': diagonale preciso e Milan in vantaggio. Che sia l'inizio di una favola? Ruben Amorim 6,5 - Il suo Milan nel primo tempo giochicchia ma fatica a concretizzare, poi però i cambi della ripresa gli danno ragione: Saelemaekers entra e serve l'assist decisivo per il gol di Ramos, prima di lanciare Jashari in profondità verso il 2-0. Tanto coraggiosa quanto giusta la conferma di Cissé dal 1', visti il rendimento e soprattutto la personalità del 19enne. La prima esultanza di Ramos è una manna dal cielo e un'iniezione di fiducia per tutto l'ambiente.

Le pagelle del Venezia (di Marco Pieracci)

Stankovic 6,5 - Tira aria quasi aria da derby, sembra particolarmente motivato: reattività estrema nelle uscite, blinda la porta. Non sono parate miracolose, però si fa trovare pronto. Nulla può sulle reti incassate. Schingtienne 5,5 - Risoluto negli interventi, aggressivo al punto giusto per frenare l’esplosività nei primi metri di Cissé. Il cartellino giallo speso gli impone una prudenza maggiore. Bella-Kotchap 5 - Ramos ama venire indietro e lo porta a spasso per il campo, fallisce la missione di non farlo girare verso la porta. Rinvio scarabocchiato, male anche sul 2-0. Franjic 6 - Non si limita a coprire, affacciandosi in avanti per accompagnare la manovra. Fa a sportellate con coraggio, al tramonto del primo tempo la spalla gli presenta il conto. Dal 45’ Halhal 5 - Ruvido in marcatura, goffo nell'autorete che fa calare il sipario sulla serata milanese. Hainaut 6 - Libero di spingere, riempie gli spazi che si aprono al momento di ripartire in contropiede. Non si fa pregare al tiro, sfiora il vantaggio. Pareggia la fisicità di Bartesaghi. Kike Perez 6 - Macina chilometri, dividendosi tra lavoro di interdizione e compiti di impostazione, supporta Busio in regia: alle doti di maratoneta abbina anche una discreta qualità. Dal 79’ Rrahmani sv Busio 6 - Leader di una squadra educata al palleggio, per avere il pallino in mano anche in partite sulla carta proibitive. Visione verticale, velocizza le operazioni. Meno lucido nella ripresa. Basic 6 - Prestazione diligente, bada più alla sostanza che alla forma. É il primo ad alzare la pressione, si fa rispettare nei duelli e si propone. Tatticamente prezioso, in entrambe le fasi. Dal 66’ Sohm 5,5 - Gestione approssimativa. Haps 6 - Pisolino che poteva costare caro, il Milan non ne approfitta. L’errore pare svegliarlo: sfodera un recupero provvidenziale, poi assicura una spinta costante e cross pungenti. Dal 66’ Correia 5,5 - Non trova mai il fondo. Yeboah 6,5 - Braccato da Pavlovic, non si scoraggia: arretra il raggio d’azione, resta sempre nel vivo per creare. Solo un salvataggio clamoroso gli preclude la possibilità di esultare. Dal 79’ Lauberbach sv Adams 5,5 - Intesa già ottimale col partner d’attacco, movimenti interessanti ma poca cattiveria nel concludere: non sfrutta un paio di situazioni almeno potenzialmente molto vantaggiose. Giovanni Stroppa 6 - Non ci sta a recitare il ruolo di sparring partner, se la gioca con la leggerezza tipica di chi sa di avere poco o nulla da perdere e non sfigura. Idee chiare e personalità, impressioni positive nelle prime due giornate ma per salvarsi bisogna cominciare a concretizzare le occasioni.

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