Lutto nel calcio, addio all'ex Juventus Giacomo Ghiardelli
Ci sono partite che non si vorrebbero mai raccontare, quelle in cui il fischio finale arriva troppo presto, ingiusto e squassante. Il mondo del pallone piemontese e nazionale si è svegliato con il cuore spezzato per la scomparsa di Giacomo Ghiardelli, centrocampista classe 2004 originario di Casale Monferrato, arresosi a soli 22 anni a una grave malattia contro cui lottava da tempo con la stessa grinta che metteva in mezzo al campo.
Giacomo, per tutti semplicemente "Mino", era un ragazzo che col pallone tra i piedi sapeva dare del tu alla speranza.
Una speranza nata e coltivata sui campi di Vinovo, dove era cresciuto indossando la maglia delle giovanili della Juventus, lì, tra l'Under 15 e l'Under 16, aveva condiviso sogni e sudore con talenti come Luis Hasa, mettendo in mostra quella visione di gioco e quella personalità che lo avrebbero poi portato a diventare un pilastro e capitano della Primavera dell'Alessandria.
Nell'ultima estate era arrivato all'Asti, pronto a misurarsi con il calcio dei grandi in Serie D, prima che il destino decidesse di cambiargli improvvisamente marcatura.
La notizia della sua scomparsa arriva come un brivido freddo a poche ore da un incrocio del destino, solo domenica, sul prato dello stadio Moccagatta, andava in scena il derby tra le sue due ultime squadre, Alessandria e Asti.
In quel pomeriggio di passione sportiva, il pensiero di tutti era volato a lui: i tifosi della Gradinata Nord avevano esposto un grande, commovente striscione con la scritta "Forza Mino".
Un urlo d'amore silenzioso, l'ultimo grandissimo abbraccio del suo popolo prima che la luce si spegnesse definitivamente il giorno successivo, oggi, lunedì 28 settembre 2026.
L’Alessandria ha salutato il suo ex giocatore attraverso i canali social della società. Il presidente Antonio Barani ha espresso la vicinanza alla famiglia, ricordando “Mino” con poche parole: «Sempre nei nostri cuori».
Oggi restano i ricordi, i messaggi di cordoglio delle società che lo hanno visto crescere e il dolore immenso di una famiglia e di un'intera comunità. Se ne va un ragazzo d'oro, un capitano vero, che ha lottato fino all'ultimo minuto di recupero.
Ciao, Mino.






