TMW RADIO - Calamai: “Napoli lungimirante, vende e re-investe. È il trionfo della competenza”
Durante l’appuntamento odierno con L’Editoriale è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio Luca Calamai. Queste le sue parole:
Il Psg perde contro il progetto e la struttura del Bayern, il Napoli sta dominando il campionato dopo un’estate ricca di discussioni. È il momento delle idee?
“Il calcio è bello perché c’è la variabile della competenza, saper prendere i giocatori giusti. Liedholm diceva dammi undici capitani del campionato italiano e io vinco il campionato, perché nel calcio ci vuole personalità e competenza. Vedi il Napoli e i suoi ultimi 4 attaccanti, Cavani, Higuain, Mertens e Osimhen. Hanno speso tanto, ma hanno ottimizzato il rendimento del campione, lo hanno venduto al meglio e ha reinvestito. Non fanno come il Psg che prende i giocatori già fatti e finiti. Bisogna rimettere la competenza al centro, se bisognerà mangiare un po’ di pane nero non penso sia un problema.“
Cosa pensi della questione plusvalenze?
“Bisogna studiare un metodo che possa creare un paracadute, ma in questo momento non c’è un regolamento specifico. Nel caso della Juventus a far la differenza sono state le intercettazioni, sennò stiamo nel campo della soggettività. Di cosa parliamo? Per me se un giocatore vale 100 milioni, è una valutazione soggettiva. Poi se ci sono delle prove con la dichiarata intenzione di modificare i bilanci allora la situazione cambia.“
Cosa pensi del record di incasso del Milan e del ritorno del grande pubblico allo stadio?
“Dieci anni fa si pensava che il calcio fosse da vivere solo in televisione, non allo stadio. Invece adesso vediamo squadre come Milan, Roma, Fiorentina e tante altre che riempiono lo stadio a ogni partita. Questo è un ritorno di fiamma per lo stadio che bisognerebbe cavalcare, il vero interesse dovrebbe essere quello di creare un progetto stadio che possa riportare famiglie e bambini allo stadio. Dobbiamo riportare la gente allo stadio.“
Con quale spirito la Juve si deve calare nella realtà dell’Europa League?
“La Juve deve prima di tutto creare una società e riportare competenza al centro del progetto. Nella Juve è tutto sbilanciato, a cominciare dall’ingaggio di Allegri. Poi ha bisogno di calcio pulito, e l’Europa League è sempre un trofeo e non esistono coppe del nonno come si diceva l’anno scorso della Conference vinta dalla Roma.“






