Canini, che ti succede?
Che Canini sia stato un miracolato del calcio e che abbia vissuto stagioni ad alti livelli solo per grazia ricevuta, non possiamo e non vogliamo certamente crederlo. Che il difensore abbia però una involuzione parabolica nella sua carriera, non lo si può nascondere. Il giocatore classe 1985, dopo aver vissuto una decina di stagioni importanti nella massima serie con le maglie di Cagliari, Genoa e Atalanta, tanto da essere stato accostato ripetutamente alle grandi squadre come Milan e Juventus, è ora in crisi. Le sue prestazioni in questa stagione sono state davvero deludenti. Portato da Marroccu come il leader della difesa, il centrale ha disatteso finora le aspettative, con prestazioni deludenti. Vedere Lapadula sguizzargli vicino contro il Pescara senza che lui possa far nulla, vedere la sua ingenua espulsione col Modena, vedere Tavano che fa gol solo grazie a sue molli marcature e infine vedere ingenuità come a Vicenza e a Bari ha fatto male e non poco ai tifosi bianconeri, che ne hanno potuto ammirare le sue qualità solamente nella gara interna col Perugia. Questioni tecniche ? Improbabile. Questioni fisiche ? Beh, dopo un anno passato in Giappone, dove gli allenamenti sono molto meno intensi e più leggeri degli attuali, è probabile. Questioni mentali ? Anche qui, dopo un anno in Giappone, si corre il rischio, se poi tali questioni si vanno ad aggiungere al fatto che la sua carriera abbia iniziato il lento declino nei momenti in cui poteva svoltare coi trasferimenti non concretizzati ad una grande del calcio, con l'annessa delusione, allora possiamo trovare i motivi del rendimento negativo. Anche Mangia, che nei primi momenti del suo avvento lo aveva riconosciuto come leader indiscusso della difesa, lo ha accantonato ora, in attesa di tempi migliori, preferendogli il giovane Del Fabro. Il tempo per recuperare c'è. Speriamo che Canini voglia sfruttarlo.


