Il Pagellone del girone d'andata. Milanovic e Giorgi su tutti, bene Mengoni
Ecco le pagelle dell'Ascoli nel girone d'andata. La squadra di Devis Mangia ha collezionato la seconda vittoria di fila e arriva al giro di boa a 23 punti.
LANNI 6:Qualche sbavatura iniziale con Cesena e Latina, ma poi offre il solito rendimento fino all'infortunio. A Gennaio, crediamo, tornerà a riprendersi la porta con continuità.
SVEDKAUSKAS 6: Partenza col brivido. Disastroso a Cagliari, ma si riprende. Resta freddo e lucido, lavora con serenità e abnegazione ritrovando pian piano sicurezza e fiduca in sè stesso. Promosso.
ANTONINI 5: Arriva ad Ascoli in pompa magna, conferma le promesse solo nella gara con l'Entella , dove tra l'altro sigla il suo primo ed unico gol in maglia bianconera. Resterà anche il girone di ritorno ?? Tutto da valutare.
CANINI 5: Marroccu gli offre una giusta opportunità di riscatto dopo un annata negativa, ma lui se la gioca in malo modo. Prestazioni sufficienti solo con Como e Perugia, per il resto tante indecisioni che pesano assai sia sul suo giudizio sia sulla classifica del Picchio. Pare avere già la valgia in mano. Peccato.
MILANOVIC 7:Tra i migliori per costanza di rendimento e prestanza fisica. Offre un importante contributo sulle palle alte, spazzando l'area senza fronzoli, ma non rinuncia mai a giocare quando se ne ha l'occasione. Prestito dal Palermo, speriamo continui cosi.
ALMICI 6: Buonissima prima parte di stagione, poi un calo di rendimento e forse anche fisico che non gli permette di esprimersi al massimo. Giocatore che va comunque aspettato, dinamico e resistente, sarà un arma importante.
MENGONI 6.5:Dopo l'espulsione iniziale col Lanciano, con Petrone viene del tutto accantonato. Risorge con Mangia, dimostrando cuore e attaccamento alla maglia. Prestazoni positive, da vero leader difensivo. E dimostra che in B può fare eccome la sua parte.
CINAGLIA 6: In silenzio e con umiltà, Cinaglione si ritaglia un ruolo importante nella retroguardia. Unico degli attuali che riesce a giocare d'anticipo, mostra una discreta crescita anche fisica nell'arco della parte finale del girone d'andata.
DEL FABRO 5.5:Qualche apparizione poco positiva,ancora acerbo forse per questo tipo di piazza. Alterna cose egregie a strafalcioni pericolosi. Ma si farà, perchè ha stoffa.
JANKTO 6.5:Autentica freccia rossa della fascia sinistra, quella vista nelle ultime gare, che si contrappone al giocatore sbiadito che aveva mosso passi da mezzala tra il fine-Petrone e l'inizio-Mangia. Eppure, nell'avvio di torneo non aveva assolutamente sfigurato, dimostrando che la sua corsa e il suo dinamismo erano manna dal cielo per il centrocampo.
PECORINI 6: Piazza prestazioni umili e di sacrificio nel ruolo spesso di terzino sinistro che non gli si addice. Ma fa della corsa e della sostanza le prerogative migliori e non fa mancare il suo apporto.
NAVA sv: Troppo poco per essere giudicato.
ADDAE 6: E' vero che nel periodo iniziale del campionato fa male, patisce il salto di categoria e commette strafalcioni su strafalcioni, ma è pur vero che non gliene dice una giusta. Con Mangia si disciplina tatticamente e spazza via dalla testa nubi di insicurezza, mostrando che quando gioca in mezzo e davanti alla difesa, senza strafare, è un perfetto mediano.
ALTOBELLI 5.5:Qualche sporadica apparizione poco positiva, troppi infortuni ma la promessa di rifarsi. L'Ascoli lo aspetta, le qualità ci sono, tocca ora mostrarle.
GIORGI 7:Animus Pugnandi della mediana. Ora interno ora in fascia, Gigi Giorgi timbra 4 volte il cartellino e corre sempre per due. Unico neo, i troppi infortuni che ne compromettono in parte rendimento e condizione. Ma è fondamentale.
CARPANI 6:Nel ruolo di mezzala, mette sempre il cuore seppur pare che spesso gli avversari abbiano un passo differente. Mangia lo utilizza per trovare l'equilibrio nel bel mezzo e lui risponde presente, pur non essendo sempre impeccabile.
BELLOMO 6.5:Lampi di classe, attimi di buio e nervosismo, ma qualità superiore alla norma. Contributo pesante in termini di assist e punti, perchè le due vittorie con Perugia e Ternana nascono da due sue giocate illuminanti. Eppure, la vita è strana, col 3-5-2 il suo ruolo è in discussione. Ma la mezzala l'ha già fatta diversi anni....
PIRRONE 5.5:Piedi educati, geometrie importanti, ma poco passo. La sua precedente esperienza in B col Trapani era stata positiva, ora è a fasi alterne. Pirrone dimostra che a volte il suo limite principale, ovvero la velocità, cozza con le attuali necessità del centrocampo bianconero. Pare nel mirino di molte squadre della Lega Pro.
GRASSI 6: Prima mezzapunta, poi interno di regia, poi mezzala. Riciclato in tutti i ruoli per necessità, meno che in quello suo naturale, ovvero la seconda punta. Se non altro per generosità e dedizione va premiato, soffre e fa fatica in mezzo con avversari dal dinamismo diverso da lui ma di riffa e di raffa prova sempre a impattarla, specie nelle gare in casa. Sufficienza, ma di stima.
BERRETTONI 5.5:Poche apparizioni e non molto positive. Il buon piede non manca, ma come per Pirrone, il ritmo è troppo elevato e a volte va in fatica. Il tempo ci dirà se potrà essere importante come l'anno scorso o se andrà per altri lidi.
PETAGNA 6.5: Arrivato tra l'ingiustificato scetticismo generale, mette in mostra qualità importanti e un sinistro al cianuro che da fastidio a tanti. Impossibile spostarlo quando coi suoi 190cm difende palla spalle alla porta, trova anche quattro volte la gioia personale, avanzando il percorso di crescita con gare di sostanza.
CACIA 6.5: L'avvio è promettente, con il gol al Como e l'assist a Perez col Pescara. Poi qualche acciacco e qualche voce di troppo lo bloccano. Ma resta sempre uno dei pochi positivi nei momenti bui. E poi i gol, tutti di ottima qualità e fattura. Belli, importanti, che danno fiducia. Giocatore di peso e personalità.
CATURANO 6: Poche gare, ma ben sfruttate. Il successo con la Ternana porta la sua firma, le altre gare le gioca anche in fascia pur di essere utile alla causa. Non si risparmia, sa lottare e lo fa col coltello tra i denti.
PEREZ 6: Piazza un paio di golletti quando il torneo era agli albori, poi cala di rendimento, facendo fatica a trovare la porta. Leggermente accantonato da Mangia, non sfrutta le sue chances quando arrivano, ma la sua fame sarà importante nella lotta salvezza, sempre se decide di rimanere.
FREDIANI sv
DE GRAZIA sv
ALLENATORI
PETRONE 5: Il rinnovo del contratto sembrava potergli ridare fiducia al cospetto di un ambiente troppo ostile verso di lui. Ma in poco tempo perde la bussola nonostante le buone intenzioni. Prova spesso a giocare con le due punte, più Bellomo più uno tra Grassi e Pirrone, ma quattro giocatori regalati alla fase difensiva agli avversari, una squadra che lotta per salvarsi non può concederli, perchè al primo posto vengono gli equilibri.Si ingarbuglia con alcune convinzioni e nè diventa schiavo. Presunti disguidi con lo spogliatoio, per altro non confermati ma ipotizzabili dopo l'inopinato turn-over di Avellino, fanno il resto. Il tecnico di Napoli, mai entrato nel pieno dei cuori dei tifosi, avrà comunque altrove l'occasione per mostrare le sue doti, vista la giovane età.
MANGIA 7:Arriva prendendo in mano una situazione disastrosa, si mette a lavorare, con pazienza e calma a caccia dell'equilibrio, che arriva piano piano e a gradi. Non rinuncia mai a giocare e alla fine sceglie anche le due punte, supportate però da un centrocampo che sappia mordere e ripartire. Se conferma i progressi, l'Ascoli troverà il tecnico per presente e futuro. Un investimento di eccezionale importanza.


