Ascoli, assalto al Latina
La necessità di far punti per la classifica, la voglia di festeggiare il secondo anniversario della nuova società nata il 6 febbraio 2014 e il ritorno del presidente Bellini al Del Duca. L'Ascoli, oggi, ha tanti buoni motivi per battere il Latina e riprendere la marcia bruscamente interrotta sette giorni fa a Cesena, complice il disastroso arbitraggio di Baracani. Ascoli-Latina è una partita senza precedenti ovvero una novità assoluta al Del Duca. Se il campionato finisse oggi l'Ascoli sarebbe salvo, ma ci sono altre 18 partite da giocare e la lotta è appena cominciata. Il mercato di riparazione è alle spalle e i bianconeri adesso hanno il dovere di concentrarsi con tutte le loro forze sul campo. Rispetto all'andata l'Ascoli possiede un organico molto più giovane ma di minore esperienza. A parte Bianchi e Mitrea, che hanno 28 anni, gli altri sei neo bianconeri sono ventenni animati dalla voglia di dimostrare il proprio valore. A mister Mangia il compito, non così semplice, di assemblare la formazione migliore per superare l'ostacolo Latina. Le assenze, per squalifica, di Bianchi e Jankto costringono il tecnico a cambiare il centrocampo: in regia possibile l'utilizzo di Addae oppure l'esordio di H'Maidat. Mentre in attacco, causa il forfait di Cacia, ci sarà il rientro dall'inizio di Perez in tandem con Petagna. L'Ascoli dovrà trasformare tutta la rabbia accumulata a Cesena in energia positiva per vincere questa partita. Con la spinta dei suoi tifosi può farcela. All'arbitro Pairetto - fra i più affidabili della cadetteria - il compito di far dimenticare le malefatte del collega di Firenze. Il Latina di Somma è certamente un osso duro. Viene da tre vittorie consecutive e con i suoi 31 punti naviga in un tranquillo centro classifica, a 3 lunghezze dall'ottavo posto che vale i playoff. Non molto tranquillo, invece, è il clima che circonda la squadra visto che è in silenzio stampa da diversi giorni e in settimana ha svolto allenamenti a porte chiuse. All'andata il Latina si impose 1-0 con un gol (irregolare) di Acosty, furbo ad aggiustarsi il pallone con un braccio, prima di battere Lanni. È trascorso un girone e l'Ascoli vuole prendersi la rivincita.


