Difesa fragile, centrocampo prevedibile e troppi errori
Inutile negarlo, c'è ancora tanta amarezza per il pareggio arrivato agli sgoccioli del match. L'Ascoli si è visto sfilare sotto i propri occhi una vittoria che sarebbe stata molto importante per il morale e la classifica. Ma ormai è andata, piuttosto, l'Ascoli deve pensare a come risolvere i problemi sorti contro i campani.
DIFESA FRAGILE. Se Gravillon è stato quasi impeccabile, lo stesso non puo' dirsi di Ferigra. Nessuno vuole gettare la croce addosso al giocatore di proprietà del Torino, ma di certo, Ferigra è entrato in modo negativo negli episodi che hanno deciso il match. Il rigore causato viene da un suo errore, ma non solo. Il difensore bianconero, si è spesso reso protagonista di sbavature che potevano costare care. Dalla parte di Ferigra c'è il poco minutaggio e di conseguenza la poca familiarità con il campo ed il clima partita. Ma Stellone, non aveva altre scelte con Brosco e Ranieri infortunati e Valentini non al meglio. Ferigra di certo, non si è giocato al massimo la chance che gli è capitata.
CENTROCAMPO LENTO. E' un problema che c'è da inizio stagione. Il giro palla dell'Ascoli è lento e prevedibile, non a caso, soprattutto nella ripresa, la difesa ascolana ha spesso cercato di scavalcare il centrocampo per mettere in moto gli attaccanti. Li in mezzo si fa fatica, poca lucidità e tanta prevedibilità. Stellone dovrà lavorare molto per migliorare la mediana, il gioco dell'Ascoli parte dal centrocampo che al momento è il reparto in maggior sofferenza.
ERRORI INDIVIDUALI. Detto di Ferigra, altri due errori individuali hanno deciso il match. Andreoni ha commesso il fallo sulla punizione dalla quale è scaturito il pareggio e Leali, proprio su quella punizione, si è reso protagonista di un'uscita disgraziata. A partita 'quasi' finita, commettere errori del genere è sintomo di stanchezza, scarsa lucidità e troppa ingenuità. Tutti aspetti sui quali la squadra deve lavorare per non perdere ulteriori punti per strada.


