Tre cose su Pisa-Ascoli
MANCANZA DI BRILLANTEZZA: L'Ascoli ha fatto un passo indietro. I bianconeri sono scesi in campo poco brillanti e lucidi. L'impegno c'è stato, ma l'Ascoli è mancato di brillantezza. La stanchezza inizia a farsi sentire e probabilmente, quella contro il Pisa, è stata la più brutta partita giocata dai bianconeri sotto la gestione Dionigi. Giocare spesso con le temperature alte e allenarsi poco inizia a fare effetto sui giocatori. Chiaramente però questo non è il momento di mollare e Dionigi deve trasmetterlo ai suoi.
ARBITRAGGIO SCANDALOSO: Ennesimo torto arbitrale subito dall'Ascoli. Il fallo si Siega su Cavion all'inizio dell'azione che porta al gol lo stesso giocatore nerazzurro è lampante. Tutti lo vedono, Ayroldi no e lascia giocare fino a quando il Pisa non va in gol. Dionigi ha scelto di tenere un profilo basso, ora però c'è bisogno di farsi sentire perchè l'Ascoli, in ogni partita, viene penalizzato da decisioni arbitrali che ora rischiano di compromettere l'intera stagione.
90' PER SPERARE: Ci siamo, l'Ascoli perde contro il Pisa e si gioca la salvezza negli ultimi 90' contro il Benevento già promosso in A. Non sarà una passeggiata, non si deve fare l'errore di pensare che, siccome la squadra di Inzaghi ha già ottenuto il suo obiettivo allora lasciare spazio ai bianconeri. Guai a pensarlo. Altro compito di Dionigi sarà di trasmettere questo concetto alla squadra che dovrà andare oltre la stanchezza fisica e mentale. Serivrà mettere in campo il 110% per ottenere la salvezza.


