Ascoli, una piccola rivoluzione con più certezze
Terminata la sessione invernale di calciomercato, è tempo di bilanci. Il Picchio è stata certamente una delle società più attive, sia in entrata che in uscita, attuando un piccola rivoluzione rispetto alla rosa allestita all'inizio della stagione.Via i vari Chiricò, Donis, Mallè, Pierini, Sarzi Puttini, Sini che erano arrivati ad inizio stagione e dentro un mix di calciatori in rampa di lancio ed "esperti", ma di qualità comprovata. I colpi più importanti sono stati Dionisi, attaccante il cui "pedigree" parla da solo, e Parigini, attaccante esterno dotato di forza fisica, tecnica ed esplosività e che vanta vari trascorsi tra Serie A e serie B.
Quindi siamo di fronte ad un "quadro" diverso rispetto ad inizio stagione dove la stragrande maggioranza dei giocatori era da scoprire ed alcuni di essi si sono rivelati poi non adeguati alle esigenze ascolane. Le operazioni in entrata garantiscono maggiori certezze ad una squadra che aveva bisogno di incrementare la qualità al suo interno (soprattutto in attacco). Giovani come Danzi e Caligara danno "freschezza" e qualità al centrocampo che, a fronte della partenza di Gerbo e del "caso" Cavion, aveva bisogno di rinforzi e alternative significative: i due costituiscono buoni prospetti e possono essere un valore aggiunto. Ora Sottil ha a disposizione una rosa completa, composta da calciatori di qualità e funzionali al gioco proposto. Il mister bianconero può mettere a punto varianti tattiche importanti (come il 4-3-3), da esibire anche a gara in corso, dando, in tal modo, meno punti di riferimento possibili all'avversario.
Pertanto le premesse per fare un grande girone di ritorno ci sono tutte. Ora sarà il campo a parlare, ma il Picchio ha tutti i requisiti per togliersi delle soddisfazioni.


