Ascoli, Giorgi ora è un problema. Intanto Mangia prepara il 4-5-1
Una fitta nella rifinitura di venerdi, una ''puntura'' che ha sentito sul polpaccio, la notte insonne e poi il forfait contro il Vicenza, decisivo, vista la mancanza di verve con cui ha giocato la squadra e che mai è mancata quando era lui in campo. Luigi Giorgi ha alzato bandiera bianca nel momento più caldo del campionato, lasciando l'Ascoli senza il suo capo carismatico e miglior centrocampista. La bandiera ascolana ha finora disputato 21 partite, molte delle quali a mezzo servizio, realizzando 5 reti. Il suo contributo alla causa è stato fondamentale quando c'è stato, ma anche quando non c'è stato, nel senso però opposto. Ma cos'ha Giorgi in realtà ? Tutto è avvolto in una nuvola di incertezze. Il giocatore non ha lesioni, non ha stiramenti, nè strappi. Ma pare che si tratti di cicatrici di vecchi infortuni, che ogni tanto spuntano come funghi. Quella di ora, appare ben più grave delle precedenti, tanto che Giorgi sarà praticamente out per sabato prossimo e molto in dubbio per la settimana successiva. L'ambiente ascolano è preoccupato soprattutto per l'incertezza che avvolge il suo beniamino. Nessuno ancora è riuscito a capire come farlo guarire e prepararlo per il rush finale. Nel frattempo, ieri pomeriggio la squadra si è allenata al Del Duca, dopo la mattinata passata all'Eco Services. Devis Mangia, nella gara di sabato col Perugia , in cui anche lui si gioca una fetta importante di futuro, pare intenzionato a tornare al modulo ad una punta, che ha portato diversi benefici e ottime prestazioni a cavallo tra Gennaio e Febbraio. Dovrebbe essere Benedicic a sostituire Giorgi in mediana, insieme a Bianchi e Addae. I dubbi sono sugli esterni. Se a sinistra, col rientro di Dimarco dalla nazionale, la catena sarà formata dal terzino di scuola interista e da Jankto, in difesa a destra Mangia starebbe pensando a Cinaglia basso e Almici centrocampista di fascia, lasciando Orsolini inizialmente in panchina per poi sfruttarne la sua freschezza a partita in corso, senza dargli troppe pressioni. In attacco, giocherà Cacia, con Petagna pronto a subentrare in caso di necessità. Dietro, Milanovic in condizioni fisiche precarie con continui problemi al ginocchio, potrebbe godere di un turno di riposo, con Canini e Mitrea centrali. Mengoni e Pecorini si sono rivisti al campo, ma ancora non sono pronti per giocare da titolari. Si viaggia ancora nel campo delle ipotesi, i prossimi due allenamenti schiariranno le idee, ma una cosa è certa. Devis Mangia vuole una squadra più compatta e coperta di quella vista ad esempio contro l'Avellino. Ma soprattutto, più concentrata per evitare errori difensivi che nelle ultime settimane stanno diventando davvero pesanti.


