Mancanza di esterni che limita le soluzioni :ecco i ''contro'' di un mercato fatto in pochi giorni
Un altra carenza notata da tutti durante la partita di sabato scorso, è stata la mancanza di un uomo di fascia che potesse cambiare la partita in corsa. Quando incontri difese ben organizzate e schierate, l'unica alternativa alla profondità che di riflesso viene tolta è l'allargamento della stessa con uomini che, in fascia, sappiano saltare l'uomo e rifornire le punte,che in mancanza di ciò vengono sacrificate a un lavoro troppo di ampiezza e lontano dalla porta. Petrone degli esterni Mustacchio (passato alla Pro Vercelli con qualche rimpianto)e Chiricò (al Prato) aveva fatto dei punti cardine del suo credo lo scorso anno, ma quest'anno la scelta di voler puntare sul 4-3-1-2 e soprattutto un mercato fatto in due settimane per via delle ben note vicende sul calcio sporco hanno portato la dirigenza a fare altre scelte,puntando su giocatori forti, fisici e di sostanza, e alzando il livello di qualità con Bellomo e Cacia. Le uniche alternative per cambiare sistema di gioco in corsa sono rappresentate da Frediani, forse ancora troppo acerbo per la categoria, e Bellomo che non è un ala ma può adattarsi a farlo in necessità estrema. A Petrone quindi non resta che insistere sulle soluzioni per vie centrali.


