Ascoli, Aglietti deve ripartire dalla difesa
64 gol subiti. Una marea, un oceano di reti per una squadra che, come l'Ascoli, ha fatto , nella sua tradizione, della difesa il proprio punto di forza per costruire salvezze e campionati memorabili. La retroguardia dell'Ascoli, c'è da dirlo, spesso male assistita dalla mediana, ha fatto acqua da tutte le parti, in casa e fuori, con quasi due gol subiti a partita. Tante, troppe. Non è più ammissibile che una squadra che debba salvarsi subisca cosi tanto. Ragion per cui, Alfredo Aglietti è stato già chiaro. Il reparto che ha bisogno di cure maggiori è quello difensivo. Il Picchio deve partire col sistemare il pacchetto arretrato in ogni aspetto. Tecnico, qualitativo, e di personalità. Del quartetto dell'anno scorso, dovrebbero restare Pecorini, Mengoni, Cinaglia e Mitrea, forse Dimarco. Ma è poco. Almici, Canini e Milanovic andranno via cosi come Del Fabbro, che per la verità non ha avuto mai molto spazio. Tre difensori , quindi, devono necessariamente arrivare, e che siano esperti e veloci per il tipo di gioco che predilige Aglietti, una squadra corta che difenda abbastanza alta. Il primo nome che è circolato è quello di Subotic, centrale della Reggiana. L'Ascoli sta sicuramente lavorando per raggiungere i propri obiettivi, perchè prendere di nuovo cosi tanti gol è letteralmente deleterio. Serviranno due centrali di spessore per la categoria e Giaretta lo sa bene. Non è comunque escluso che dei quattro sotto contratto possano partirne un paio. A centrocampo, all'Ascoli piace Halberg dell'Udinese, giovane promessa alla Jankto, una mezzala di corsa e buon palleggio, molto adatto per giocare col centrocampo a 3. Ma prima di investire sulla mediana, la società farà sicuramente uno sforzo per accaparrarsi buoni difensori che sappiano giocare in sintonia e che abbiano la giusta caratura per disputare un torneo importante come la serie B. Ripartire dalla difesa, dal fortino davanti al portiere Lanni , per gettare le basi per un buon campionato e progettare i successi futuri. Buon lavoro al tandem Giaretta-Aglietti.


