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Ascoli, D’Uffizi esplode in Serie B e il mercato si accende: ma il Picchio alza il muro
ieri alle 21:00Focus
di Tutto Ascoli Redazione
per Tuttoascolicalcio.it

Ascoli, D’Uffizi esplode in Serie B e il mercato si accende: ma il Picchio alza il muro

Il debutto in Serie B non poteva essere più importante per Simone D’Uffizi. Il classe 2004 dell’Ascoli ha trovato subito il primo gol nella nuova categoria, diventando uno dei grandi protagonisti della vittoria bianconera e conquistando anche la ribalta come uno dei migliori giocatori della giornata.

Una prestazione che inevitabilmente riaccende l’interesse intorno al suo nome. D’Uffizi era già seguito da diversi club italiani e stranieri durante l’estate, ma la posizione dell’Ascoli non è cambiata: il giocatore è considerato centrale nel progetto tecnico di Francesco Tomei e non è sul mercato, se non davanti a una proposta talmente elevata da modificare completamente gli equilibri.

La società aveva già respinto diversi tentativi nelle prime settimane della sessione estiva e ha successivamente rafforzato la propria posizione attraverso il rinnovo contrattuale. Il gol al Bentegodi, quindi, non apre automaticamente nuovi scenari. Semmai conferma perché il club abbia deciso di resistere alle offerte.

Pisa, Lecce e Salisburgo lo hanno cercato: l’Ascoli ha sempre detto no

L’interesse nei confronti di D’Uffizi non nasce certamente dopo la prima giornata.

In Italia il suo profilo era finito nel mirino del Lecce, mentre soprattutto il Pisa aveva provato a muoversi con decisione nelle prime fasi del mercato. La proposta dei toscani era stata importante, ma non sufficiente a convincere l’Ascoli a privarsi di uno dei giocatori considerati più funzionali al calcio di Tomei.

Il motivo è soprattutto tecnico.

D’Uffizi garantisce velocità, capacità di attaccare la profondità, uno contro uno e presenza negli ultimi metri. Nel sistema bianconero può partire largo e poi entrare dentro il campo, ma anche attaccare direttamente l’area quando l’azione si sviluppa sulla fascia opposta. Proprio uno di questi movimenti gli ha permesso di incidere immediatamente al debutto in Serie B.

L’attenzione, però, non è arrivata soltanto dall’Italia.

Tra i club che hanno raccolto informazioni c’è anche il Salisburgo, società che da anni costruisce parte della propria strategia attraverso l’individuazione e la valorizzazione di giovani ad alto potenziale. Anche NEC, Groningen e Norimberga hanno seguito con interesse la crescita dell’esterno bianconero.

Un quadro che certifica come D’Uffizi sia ormai entrato stabilmente nei radar del mercato internazionale.

Per l’Ascoli, tuttavia, il ragionamento rimane semplice: cederlo oggi significherebbe privare Tomei di un elemento difficilmente sostituibile a pochi giorni dalla chiusura della sessione.

E dopo il debutto di Verona il suo valore, inevitabilmente, potrebbe essere persino aumentato.

La Serie B può portarlo fino all’Under 21

La vera sfida di D’Uffizi, però, potrebbe non riguardare il mercato.

La stagione appena iniziata rappresenta probabilmente il passaggio più importante della sua giovane carriera. Dopo aver mostrato qualità nella categoria inferiore, adesso dovrà dimostrare di poter incidere con continuità anche in Serie B.

Il primo segnale è stato potentissimo.

Segnare all’esordio, per di più in uno stadio come il Bentegodi e contro una squadra appena retrocessa dalla Serie A, aumenta inevitabilmente aspettative e visibilità. Ma Tomei avrà interesse soprattutto a proteggerne la crescita e trasformare gli exploit in continuità.

L’obiettivo personale più affascinante resta la Nazionale Under 21.

D’Uffizi ha età, caratteristiche e margini per entrare nel giro azzurro. La Serie B rappresenta il palcoscenico ideale per convincere definitivamente lo staff delle nazionali giovanili: partite più intense, maggiore esposizione e confronti settimanali contro calciatori di esperienza superiore.

Se riuscirà ad abbinare gol e assist alla continuità mostrata nella passata stagione, ignorarlo diventerà sempre più difficile.

Ed è anche per questo che l’Ascoli non vuole privarsene adesso.

Il mercato può continuare a bussare e il gol di Verona potrebbe aumentare ulteriormente il numero degli estimatori, ma la strategia del club sembra definita: D’Uffizi deve essere uno dei giocatori sui quali costruire la stagione, non una plusvalenza da realizzare in fretta.

Poi, naturalmente, esistono offerte capaci di cambiare qualsiasi scenario.

Ma dovrebbero essere davvero fuori scala.

Per ora D’Uffizi resta ad Ascoli, con una Serie B da conquistare e un obiettivo azzurro che, dopo il debutto del Bentegodi, appare un po’ meno lontano.

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