Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / ascoli / Primo Piano
Dallo stadio all'arbitraggio passando alla finta solidarietà, una sola parola: vergogna
lunedì 21 novembre 2016, 12:03Primo Piano
di Redazione TuttoAscoliCalcio
per Tuttoascolicalcio.it

Dallo stadio all'arbitraggio passando alla finta solidarietà, una sola parola: vergogna

La parola vergogna sarebbe a dir poco emblematica per descrivere la partita di ieri contro il Perugia e tutto quello che l'ha preceduta. Una settimana infernale per l'Ascoli che non solo deve fare i conti con il terremoto ma anche con le istituzioni e con personaggi che si riempiono la bocca ma quando si tratta di passare ai fatti si dileguano.

STADIO E 'SOLIDARIETA'' - Il Del Duca inagibile è un dato di fatto. Dall'inizio del campionato l'Ascoli si è visto rinviare due volte le gare contro Cesena ed Entella (al momento recuperato solo il match contro i romagnoli) e contro il Perugia il rischio di un nuovo rinvio è stato alto. Solo uno spostamento del match al giorno dopo ma tra mille polemiche. L'Ascoli ha cercato invano un altro impianto dove giocare anche a discapito dei tifosi ma, scartata l'ipotesi Cesena, il sindaco di San Benedetto ha negato l'impianto al Picchio che ha trovato in seguito l'ok per l'Adriatico di Pescara prima del clamoroso dietrofront. Adriatico negato non si sa per quali motivi e gara in forse prima alla decisione di giocare al Del Duca senza tifosi. Una scelta che non ha accontentato nessuno, in particolare la squadra senza il supporto del pubblico (vale anche per il Perugia) e per gli stessi tifosi che hanno vissuto il match fuori dallo stadio e i perugini in Umbria.

PARTITA - La partita è stata vibrante e avvincente. Un 2-2 bello da vedere se non fosse per l'arbitraggio di Pezzuto che nega un rigore netto a Cacia nei minuti di recupero. Una svista incredibile che avrebbe cambiato le sorti del match e la stagione dell'Ascoli. Nel finale anche gli stessi giocatori del Perugia hanno ammesso che il rigore netto, per poi alcuni ritrattare come Dezi che davanti alle telecamere commenta cosi l'episodio: "C'era un rigore netto per noi", non ammettendo il favore arbitrale ricevuto. Oltre al danno la beffa per un Ascoli che non trova pace fuori e in mezzo al campo. 

Altre notizie