Ascoli, i troppi infortuni non possono essere una casualità
Il problema infortuni tiene ancora banco in casa Ascoli. Lo scorso anno, da dicembre in poi, una serie di assenze a catena pesò e non pocò sul destino finale del passato torneo. Da Dicembre, nell'ordine, l'allora mister Petrone si trovò costretto a rinunciare a elementi cardine come Mori, Mengoni, Pirrone, Mustacchio e Perez, alcuni dei quali anche con infortuni ripetuti, simbolo evidente di come il recupero sia stato approssimativo. A fine anno il preparatore atletico Arpili fu messo in discussione da molti, ma allora la colpa venne attribuita ai continui cambi dei campi di allenamento e il suo lavoro fu assolto anche su consulto di alcuni specialisti. Ma quest'anno, col campo di allenamento che è sempre rimasto lo stesso e mai cambiato, i guai si sono puntualmente ripresentati. Prima Giorgi, poi Mengoni, poi Carpani, poi di nuovo Giorgi, poi Cacia e infine anche Altobelli, sabato scorso dopo una normalissima corsa, si è sentito una fitta muscolare importante sotto la coscia. Ennesimo guaio muscolare, che non può essere assolutamente una casualità. Anche perchè, vista la costanza incredibile con cui questi inconvenienti si verificano, è bene prendere le dovute contromisure prima che la situazione peggiori, considerato che ci sono ampiamente i presupposti affinchè accada. Problema del preparatore ? Problema del campo ? Problema di allenamenti con più o meno intensità ? Il problema c'è, inutile negarlo o fare orecchie da mercante. E va in qualche modo risolto. Noi non siamo gli esperti. In società gli esperti ci sono e la fiducia verso di loro è massima. Di sicuro sapranno come risolvere questo punto.


