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La top 11 dei playoff: l'Ascoli di Tomei dette legge nella corsa verso la BTUTTOmercatoWEB
Francesco Tomei
Oggi alle 06:55Serie C
di Luca Esposito

La top 11 dei playoff: l'Ascoli di Tomei dette legge nella corsa verso la B

I playoff di Serie C hanno premiato l’Ascoli, che ha conquistato il ritorno in Serie B al termine di una cavalcata esaltante culminata nella finale contro il Brescia. Dopo l’1-1 dell’andata, i bianconeri hanno chiuso i conti con un netto 3-0, coronando il lavoro svolto da Tomei e riportando il club marchigiano tra i cadetti dopo due stagioni di assenza. Per buona parte della post season è sembrato potesse essere l’anno del girone C. Diverse squadre del raggruppamento meridionale si sono spinte fino alle fasi più avanzate dei playoff, alimentando la sensazione che la promozione potesse prendere la strada del Sud. La Salernitana, il Potenza, il Casarano e la Casertana hanno infatti recitato un ruolo da protagoniste lungo il percorso. I granata si sono fermati in semifinale contro il Brescia, spegnendo definitivamente le speranze del girone C di portare una propria rappresentante all’ultimo atto. Ancora una volta la promozione si è decisa tra una squadra del girone A e una del girone B e, come accaduto dodici mesi fa con il Pescara, è stata una formazione del girone B a festeggiare. Questa volta è toccato all’Ascoli, protagonista di un percorso solido e convincente che ha meritato l’approdo in Serie B. Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-4-1-2: Vitale (Ascoli): è stato uno dei simboli della promozione bianconera. Sempre attento tra i pali, ha trasmesso sicurezza al reparto e si è fatto trovare pronto nei momenti più delicati del percorso playoff. Heinz (Casertana): ha rappresentato una delle colonne della splendida cavalcata rossoblù. Leadership, fisicità e personalità lo hanno reso uno dei difensori più affidabili della post season. Curado (Ascoli): esperienza e carisma al servizio della squadra di Tomei. Ha guidato la retroguardia con autorevolezza, risultando decisivo soprattutto nelle gare a eliminazione diretta. Silvestri (Union Brescia): punto di riferimento della difesa lombarda. Ha garantito solidità e continuità, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento della finale. Silipo (Ascoli): motore inesauribile del centrocampo bianconero. Ha abbinato quantità e qualità, assicurando equilibrio e spinta per tutto il cammino playoff. De Boer (Salernitana): tra i centrocampisti più completi e continui della fase finale. Ha dettato i tempi della manovra granata con personalità, qualità e intelligenza tattica. Siatounis (Potenza): ha trascinato la sua squadra con prestazioni di alto livello. Visione di gioco, dinamismo e capacità di incidere nei momenti chiave ne hanno fatto uno dei migliori interpreti del ruolo. De Maria (Union Brescia): fantasia e imprevedibilità al servizio delle Rondinelle. Le sue accelerazioni e le sue giocate hanno spesso fatto la differenza nelle gare più importanti. Rizzo Pinna (Ascoli): il talento offensivo della squadra promossa. Ha illuminato la trequarti con tecnica, creatività e giocate decisive, confermandosi uomo chiave. Crespi (Brescia): ha guidato l’attacco lombardo con generosità ed efficacia. Gol pesanti e movimenti intelligenti lo hanno reso uno dei principali artefici della cavalcata biancazzurra. Grandolfo (Casarano): anche nei playoff ha confermato il suo straordinario istinto realizzativo. Leader tecnico della formazione pugliese, ha saputo lasciare il segno contro qualsiasi avversario. Francesco Tomei (Ascoli): il grande artefice della promozione. Ha costruito una squadra riconoscibile, propositiva e organizzata, capace di arrivare fino in fondo grazie alla forza del gioco e delle idee.