Chievo, Fabbro: "Mi ispiro a Inzaghi: grande emozione essere allenato da lui al Milan"
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Claudia Marrone
Claudia Marrone
lunedì 26 ottobre 2020, 14:04Archivio 2020
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26.10.2020 14:04Archivio 2020
Daniele Mascolo/PhotoViews
Attraverso i canali ufficiali del club, l'attaccante del ChievoVerona Michael Fabbro si è raccontato. Svelando un aneddoto sul periodo delle giovanili al Milan: "All'età di 14 anni sono andato via di casa, direzione Milano, mia mamma non era molto felice ma io non vedevo l'ora di iniziare questa avventura. Per me approdare in rossonero, in una grande città come Milano, è stato fantastico, ero molto concentrato su quell'esperienza che ho reso bene da subito: il Milan mi ha dato tanto sotto il punto di vista calcistico e umano, è una società serissima, dietro i ragazzi ci sono persone serie e competenti che ti insegnano anche a stare nel mondo. Stare a casa coccolato dai genitori è facile, fuori un po' meno. Però c'è un aneddoto: da piccolo avevo in camera un poster gigante di Filippo Inzaghi, era un idolo per me, un attaccante che mi affascinava, mi incuriosivano la sua coglia e la fame di gol. Dopo l'approdo al Milan, ero in vacanza e venne fuori la notizia che Inzaghi avrebbe allenato gli Allievi, avrebbe allenato me. Andai subito a casa per allenarmi, volevo arrivare in forma per dimostrargli che ero all'altezza, che ero come lui: sentirgli dire che si rivedeva in me era un grande motivo di orgoglio. Il solo vederlo mi suscita dentro qualcosa di incredibile, non so neppure spiegarlo".
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