
PL - Zenoni: "Sulla carta vedo l’Atalanta favorita. Obiettivo salvezza? Il Parma dovrà lottare"
In vista della sfida di sabato al Tardini tra Parma e Atalanta, Damiano Zenoni, ex difensore che in carriera ha vestito entrambe le maglie (dal 2007 al 2010 in gialloblu), è intervenuto in esclusiva ai microfoni di ParmaLive. Con lui abbiamo analizzato l’avvio di campionato delle due squadre, le prime impressioni sui nuovi allenatori e le prospettive dei crociati in vista della stagione di Serie A. Di seguito le sue parole:
La prima giornata di Parma e Atalanta non è andata come sperato: quali sono le prime sensazioni sulle due squadre?
“L’Atalanta è partita un po’ con il freno a mano tirato, non ha ancora la brillantezza dell’anno scorso. Quella di Gasperini è una perdita importante, i primi concetti del nuovo mister devono ancora essere tutti assimilati, la vedo un po’ in ritardo. Di Cuesta mi hanno parlato molto bene, anche in questo caso servirà un po’ di tempo per capire cosa vuole e cosa chiede alla squadra. Il Parma ha avuto qualche difficoltà ma ha anche incontrato sulla sua strada un avversario forte”.
Il Parma a Torino ha faticato in fase offensiva: è mancata qualche alternativa in attacco?
“Qualche pedina sicuramente serviva ed infatti è arrivata dal mercato, ma penso che anche l’Atalanta sia in cerca di qualche altro elemento. Il mercato è ancora aperto, sia Cuesta che Juric hanno avuto indicazioni preziose da questa prima partita su dove serve qualche inserimento e sicuramente entrambe si rinforzeranno in qualche reparto”.
Cosa si aspetta dalla sfida del Tardini e in che modo i crociati possono mettere in difficoltà i bergamaschi?
“Sulla carta vedo l’Atalanta favorita, anche se nella prima giornata non ha ancora trovato il ritmo giusto. Però guardando alle caratteristiche dei giocatori hanno valori, non sempre basta ma sulla carta ritengo la rosa dei bergamaschi superiore a quella dei crociati. Sono curioso di vedere in che modo Cuesta disporrà il suo Parma e che concetti proporrà. E’ una partita aperta a tutto perché siamo a inizio stagione, ma se devo indicare una favorita sicuramente dico l’Atalanta, ha dimostrato nelle ultime annate di avere valori tecnici superiori. Il Parma dovrà fare una grande partita di attenzione, altrimenti le qualità dell’Atalanta potrebbero venir fuori”.
Sulla fascia destra, Cuesta ha provato diversi giocatori, tutti con caratteristiche diverse, l’ultimo è stato Lovik: manca un giocatore alla Zenoni?
“Se mi prendono, vengo volentieri a far la fascia (ride, ndr). Dipende tutto dalle caratteristiche del singolo e dall’adattabilità al gioco che vuoi fare. Si parla bene di Lovik in prospettiva. La differenza in ogni caso la fanno i calciatori, quelli bravi è più semplice farli giocare in più posizioni. C’è da vedere se il modulo che Cuesta sta usando al momento sarà quello che porterà fino a fine campionato o se ci saranno cambiamenti. Le prime partite sono importanti perché sono indicative: è ancora molto presto, sia per il modulo che per la scelta dei giocatori su cui puntare, ma queste gare daranno un indirizzo su cui lavorare nel prosieguo della stagione”.
Delprato rimane pilastro della difesa, lo vede adatto anche nel modulo scelto da Cuesta?
“Delprato ha dimostrato di essere un punto di riferimento importante per la squadra, in campo e fuori, altrimenti non avrebbe quella fascia al braccio. Giocando a tre in difesa potrebbe fare un po’ di fatica, in quella posizione potrebbe subire forza fisica e centimetri degli avversari, ma è un ragazzo molto intelligente e un giocatore applicato, sa come comportarsi in fase difensiva. Non penso ci saranno grossi problemi se non di fisicità. Come valori tecnici non vedo difficoltà, anzi può dare una mano sia nella difesa a tre che a quattro. E’ un punto di riferimento e lo sarà anche quest’anno”.
L’obiettivo del Parma resta la salvezza? Magari con qualche giornata di anticipo:
“L’obiettivo deve rimanere la salvezza, se arriva qualcosa di più è tutto guadagnato ma l’importante è mantenere la categoria salvandosi senza patemi. La rosa è costruita per quello, hanno perso punti di riferimento importanti come Bonny, Sohm e Man. C’è tanto interesse attorno a questo progetto e soprattutto attorno al lavoro di questo allenatore, voglio vedere quale impatto e quanta forza avrà nel portare un’idea e proporre un calcio diverso rispetto a quello a cui siamo abituati a Parma. E’ un allenatore straniero, ha un modo di vedere il calcio leggermente diverso, sono curioso di capire se questa squadra sarà in grado di seguirlo. Credo però che il campionato del Parma sarà di grande sacrificio. Se non andrà così significa che Cuesta è entrato nel modo giusto in questi ragazzi, ma devo essere onesto, il Parma qualitativamente ha qualcosa in meno rispetto alle avversarie di metà classifica. Sarà tra le squadre chiamate a lottare per la salvezza, spero che non arrivi con patemi fino all’ultima giornata, ma in questo momento non la vedo in altri lidi”.
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