Hien, Mondiale finito: confermato l'infortunio, fino a due mesi di stop
Le sensazioni, purtroppo, erano fondate: il Mondiale di Isak Hien è finito, e l'infortunio non è di poco conto. La Svezia ha comunicato che gli esami hanno sancito la chiusura anticipata dell'avventura americana del difensore, atteso ora dal rientro in Italia.
LA DIAGNOSI - Si parla di un infortunio muscolare significativo alla parte posteriore della coscia sinistra, rimediato nella sfida con il Giappone. Il giocatore si sottoporrà a un consulto specialistico in Italia, al termine del quale sarà l'Atalanta a comunicare la diagnosi precisa. Come fa il punto L'Eco di Bergamo, nel caso si trattasse di uno strappo è immaginabile uno stop di uno o due mesi.
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - Per lo svedese è un brutto colpo, perché manda in frantumi il sogno iridato. Per l'Atalanta, però, è quasi un male minore perderlo adesso anziché a stagione in corso: non è escluso un recupero in tempo per le prime gare ufficiali. Resta un nodo, però: Hien salterà la preparazione e le prime amichevoli, e questo rischia di rivelarsi un handicap non da poco nell'adattamento al calcio di Maurizio Sarri, un sistema molto particolare, che ai difensori chiede compiti specifici, da assimilare proprio durante il precampionato.
NESSUNO STRAVOLGIMENTO - L'infortunio, per quanto serio, non compromette la prossima stagione: per questo non bisogna immaginare un terremoto nei piani di mercato. Hien, peraltro, non è il difensore ideale per Sarri e sarà oggetto di valutazioni: il suo futuro non è ancora scritto. Di sicuro, comunque, l'Atalanta interverrà a prescindere per rinforzare il reparto arretrato. Sul fronte uscite, intanto, il Brighton insiste e rilancia per Honest Ahanor, mentre la società blinda Giorgio Scalvini e Marco Carnesecchi.
Una tegola, certo, ma gestibile. La Dea perde Hien nel peggiore dei momenti per lui, nel migliore — si fa per dire — per la propria stagione. E il mercato in difesa, semmai, ne esce solo accelerato.
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