Levak, il Cagliari lo chiede: ma l'Atalanta lo blinda
Il nome di Sergej Levak è finito al centro del mercato, e l'Atalanta ha già fatto capire di non avere alcuna intenzione di trattare. Il Cagliari ha bussato alla porta dei nerazzurri chiedendo in prestito il centrocampista croato dell'Atalanta Under 23, uno dei migliori interpreti dell'ultima Serie C, ma la Dea considera il ragazzo un patrimonio da custodire con cura.
IL NO ALLA CESSIONE - Non è un caso isolato, quello dei sardi. Negli ultimi mesi il croato è stato monitorato da diversi club di Serie A — con il Sassuolo pronto a tentare l'affondo — e persino dall'Inghilterra: il Newcastle si è spinto fino a mettere sul piatto un'offerta da dieci milioni a titolo definitivo. Proposta che, però, non ha trovato terreno fertile: i nerazzurri, che appena un anno fa avevano prelevato il giocatore a parametro zero dalla Roma, non vogliono privarsene a titolo definitivo.
IL PIANO SARRI - In questo momento, anzi, Levak è a tutti gli effetti incedibile. Il motivo va cercato anche nel cambio di guida tecnica: con l'arrivo in panchina di Maurizio Sarri, la dirigenza vuole prendersi il tempo di valutare il ragazzo agli ordini del nuovo allenatore, per capire se possa già ritagliarsi uno spazio nella rosa maggiore.
IL MODELLO PALESTRA - Resta però aperta un'altra ipotesi, quella che a Bergamo conoscono bene. Da capire, infatti, se il croato non possa ripercorrere la strada tracciata da Marco Palestra — e prima di lui da Nadir Zortea —: prestito proprio al Cagliari, che lo ha richiesto pochi giorni fa, e poi un'eventuale cessione a cifre di ben altro spessore. Una formula che ha già trasformato più di un talento nerazzurro in una maxi plusvalenza.
CHI È LEVAK - Formatosi nel vivaio dell'Osijek, Levak unisce forza fisica e qualità tecniche, un mix che gli è valso il paragone, per caratteristiche, con Nemanja Matić e Sergej Milinković-Savić. Nonostante i vent'anni compiuti a inizio maggio, il croato aveva già lasciato il segno nella scorsa stagione con la Primavera della Roma, chiusa con 7 gol e 4 assist. Il passaggio all'Atalanta non ne ha frenato la crescita: nell'annata appena archiviata ha collezionato 34 presenze con la maglia nerazzurra, condite da quattro reti.
Numeri e prospettive che spiegano il muro eretto a Zingonia. Perché, prima di pensare a monetizzare, l'Atalanta vuole capire fino a dove può arrivare il suo gioiello di centrocampo.
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