Scalvini, cinque anni da pilastro: il record scuola Atalanta e il nodo mercato
Sembra passato un istante da quel 24 ottobre 2021, giorno in cui un giovanissimo Giorgio Scalvini muoveva i primi passi in prima squadra durante un'Atalanta-Udinese di campionato. Da allora di stagioni ne sono trascorse cinque, e il difensore bergamasco è diventato un pilastro nerazzurro: un percorso costellato di soddisfazioni ma anche di ostacoli, come il crociato saltato nella sfida con la Fiorentina, e sempre affrontato con la voglia di rialzarsi.
IL NUOVO MODULO NON SPAVENTA - La curiosità attorno al numero 42 è cresciuta da quando la Dea è tornata alla linea a quattro. Un meccanismo che il centrale ha già frequentato in Nazionale, anche se il passaggio radicale al 4-3-3 dopo anni di retroguardia a tre richiede tempi di assimilazione importanti. Lui ne è consapevole e al ritiro si è presentato pronto e motivato, mostrandosi addirittura a proprio agio nella nuova collocazione, dove restano compiti pesanti in fase di costruzione all'interno di un sistema di marcature a zona.
IL RECORD DEL VIVAIO - C'è poi un primato che lo accompagna ai nastri di partenza – riferisce TuttoMercatoWeb –: con 137 presenze, il bergamasco è il quarto difensore centrale di scuola Atalanta per gettoni in maglia nerazzurra. Davanti a lui restano soltanto tre nomi della storia orobica: Daniele Filisetti a quota 156, Pietro Gardoni con 238 e Giovanni Vavassori, primatista assoluto con 260.
IL FATTORE MERCATO - Sullo sfondo, però, resta il capitolo cessione. Di fronte a una proposta economicamente adeguata, la partenza del centrale non è affatto da escludere: uno scenario che il club valuterebbe senza pregiudizi, pur considerandolo uno dei riferimenti del nuovo corso di Maurizio Sarri.
Cinque anni, un record che pesa e una casella tutta da riconquistare: Scalvini è pronto a rispondere sul campo.
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