Spareggi Conference, la Dea pesca Hapoel Tel Aviv o Katowice: chi sono le avversarie
L'Atalanta conosce il proprio destino negli spareggi di Conference League: dall'urna di Nyon è uscita la vincente del terzo turno tra Hapoel Tel Aviv e GKS Katowice. Due profili molto diversi, accomunati però da un'estate in cui hanno già superato ostacoli tutt'altro che banali. E per Maurizio Sarri sarà il primo appuntamento pesante del nuovo corso.
HAPOEL TEL AVIV, IL BLASONE - Gli israeliani sono uno dei club più titolati del proprio Paese, con una bacheca ricca di campionati e coppe nazionali. Ma è in Europa che la loro storia recente ha lasciato il segno più profondo: nella Coppa UEFA 2001/02 il cammino dei Rossi si spinse fino agli ottavi eliminando avversarie di rango, mentre nel 2010/11 arrivò la qualificazione alla fase a gironi di Champions League, impresa che nel calcio israeliano resta una rarità.
IL PERCORSO EUROPEO 2026-27 - L'estate degli uomini di Elyaniv Barda è cominciata forte. Nel secondo turno preliminare l'Hapoel ha superato il Ludogorets con un complessivo di 4-2: 2-0 all'andata e un 2-2 al ritorno che ha resistito al tentativo di rimonta dei bulgari. Un risultato di peso, ottenuto contro una delle abituali frequentatrici dei gironi europei.
IL MERCATO DEI ROSSI - Nella sessione estiva la società ha lavorato in modo mirato più che rumoroso: dall'Olympiacos è arrivato il difensore Daniel Leidner, mentre a centrocampo si è aggiunto Yarden Ferber, prelevato a parametro zero dall'Hapoel Haifa. Sul fronte opposto, tra le uscite figura il portiere Gal Amos, passato all'Ironi Tiberias.
GKS KATOWICE, IL RITORNO - Storia diversa quella dei polacchi, che vantano quattro Coppe di Polonia conquistate tra il 1986 e il 1995 e che negli anni Novanta rappresentarono stabilmente il calcio nazionale sulla scena continentale, prima di un lungo periodo lontano dai riflettori. Il piazzamento nell'Ekstraklasa 2025/26, alle spalle del Lech Poznań campione, ha riaperto le porte dell'Europa a un club che gioca all'Arena Katowice, impianto da poco più di quindicimila posti.
LA SFIDA COL ŽILINA - Anche i biancogialloblù hanno superato il proprio esame di secondo turno: dopo il confronto d'andata in Slovacchia, il 30 luglio l'MŠK Žilina è caduto 3-1 nella gara di ritorno. Una vittoria che ha spedito il Katowice all'incrocio con l'Hapoel, con il vincente destinato appunto a incontrare la Dea.
LA ROSA POLACCA - L'ossatura è quella che ha convinto in campionato: Bartosz Nowak, trequartista e principale terminale offensivo, l'esterno norvegese Eman Marković, il difensore Lukas Klemenz, oltre a un blocco internazionale composto tra gli altri dallo spagnolo Borja Galán, dallo slovacco Erik Jirka, dall'estone Märten Kuusk, dall'olandese Jesse Bosch e dal bielorusso Ilya Shkurin. In entrata l'operazione più onerosa è quella che ha portato Michał Kowalczyk dal Brøndby per circa un milione, affiancata dagli innesti a costo zero di Kacper Łukasiak e Michał Wędrychowski, entrambi dal Pogoń Szczecin.
COSA ASPETTARSI - Due avversarie da non archiviare con sufficienza, insomma: l'Hapoel porta in dote esperienza internazionale e un ambiente caldissimo, il Katowice l'entusiasmo di chi in Europa non giocava da tempo. Il nome definitivo si conoscerà soltanto dopo il ritorno del terzo turno, mentre il tabellone continua a completarsi giornata dopo giornata.
Per Bergamo, comunque vada, l'appuntamento è fissato: si comincia in casa il 20 agosto, si chiude fuori il 27. In palio, l'accesso alla fase campionato della competizione.
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