Atalanta, come è cambiata la mentalità sul mercato negli ultimi 3 anni
Negli ultimi 3 anni è cambiato il modo di fare mercato dell'Atalanta. In un approfondimento di TMW, si evince che dall'addio di Sartori, la Dea ha puntato su calciatori già affermati, acquistati prevalentemente in Italia, mentre prima si puntava su giocatori da valorizzare, come Koopmeiners, De Roon, Malinovskyi, Gosens e Hateboer, per dirne qualcuno.
L'EVOLUZIONE SUL MERCATO - L'evoluzione sul mercato ha prodotto operazioni come Raspadori e Zaniolo, già noti al pubblico italiano; l'arrivo di Kossounou, che l'Atalanta l'aveva affrontata in Europa League, oltre ai vari El Bilal Touré, costato 31 milioni di euro e ceduto tre volte in prestito, l'ultima al Parma pochi giorni fa, Bakker, Godfrey e Kamaldeen, voluto da Juric e pagato 17 milioni. Le due operazioni estive, una ufficiale (Gaetano), l'altra quasi (Kristensen) confermano il cambio di mentalità della società bergamasca.


