Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / atalanta / Primo Piano
Atalanta, come è cambiata la mentalità sul mercato negli ultimi 3 anniTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:30Primo Piano
di Carmine Roca
per Tuttoatalanta.com

Atalanta, come è cambiata la mentalità sul mercato negli ultimi 3 anni

La Dea prima acquistava dall'estero calciatori da valorizzare, ora punta su elementi già affermati come Gaetano e Kristensen

Negli ultimi 3 anni è cambiato il modo di fare mercato dell'Atalanta. In un approfondimento di TMW, si evince che dall'addio di Sartori, la Dea ha puntato su calciatori già affermati, acquistati prevalentemente in Italia, mentre prima si puntava su giocatori da valorizzare, come Koopmeiners, De Roon, Malinovskyi, Gosens e Hateboer, per dirne qualcuno.

L'EVOLUZIONE SUL MERCATO - L'evoluzione sul mercato ha prodotto operazioni come Raspadori e Zaniolo, già noti al pubblico italiano; l'arrivo di Kossounou, che l'Atalanta l'aveva affrontata in Europa League, oltre ai vari El Bilal Touré, costato 31 milioni di euro e ceduto tre volte in prestito, l'ultima al Parma pochi giorni fa, Bakker, Godfrey e Kamaldeen, voluto da Juric e pagato 17 milioni. Le due operazioni estive, una ufficiale (Gaetano), l'altra quasi (Kristensen) confermano il cambio di mentalità della società bergamasca. 

Altre notizie