Sarri alza l'asticella a DAZN: "l livello di gioco non deve essere questo, Carnesecchi ci ha tolto dai guai grossi"
Due vittorie consecutive in campionato, la qualificazione europea alle spalle e la vetta della classifica, ma anche la fotografia lucida di una squadra ancora in costruzione. Dopo il successo per 1-0 sul Bologna alla New Balance Arena, Maurizio Sarri ha analizzato la serata ai microfoni di DAZN, rispondendo alle domande dello studio. Il tecnico nerazzurro ha parlato della difficoltà fisica di un gruppo alla quarta partita in undici giorni, della svolta arrivata dai cambi, dello stato di avanzamento di un percorso che procede a singhiozzi e delle condizioni di De Ketelaere, difeso senza esitazioni. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Maurizio, al di là del risultato, che cosa porta via di positivo dalla prestazione della sua squadra?
«Boh, oggi squadra in difficoltà fisica, e ci può stare: eravamo alla quarta partita in undici giorni. Eravamo sicuramente molto meno brillanti degli avversari, soprattutto nel primo tempo, e la squadra si è sacrificata, ma il livello di gioco non deve essere questo: dobbiamo salire molto. Prendiamo i punti con soddisfazione e sono contento per la soddisfazione che hanno avuto i tifosi, arrivare a una vittoria dopo una partita sofferta. A livello di carattere abbiamo fatto bene anche nei momenti di difficoltà, però da questo livello dobbiamo salire, chiaramente».
L'inerzia negativa sembra essere cambiata con il doppio cambio sugli esterni: la partita si è riequilibrata e l'Atalanta è salita di parecchi metri. È una sensazione che ha avuto anche lei?
«Sì, può darsi. Anche l'ingresso di Samardžić, secondo me, ci ha ravvivato. È stata una partita di difficoltà, in cui Carnesecchi ci ha sicuramente tolto dai guai grossi, e poi un misto tra un pizzico di fortuna e la bravura di Samardžić ci ha portato al risultato».
Lei ha definito la sua squadra ancora un po' "pensante", che deve assorbire e rilasciare: a che punto è il percorso e quanto manca allo sblocco?
«Sai, il percorso ogni tanto va a singhiozzi: arriva un giocatore dal Mondiale, ce li hanno fatti arrivare a rate, quindi ogni tanto è un percorso che torna al via e si riparte da capo. Però, te l'ho detto, oggi eravamo una squadra pensante e stanca: dare ritmo alla partita, per noi, oggi era veramente difficile».
Proprio su un giocatore reduce dal Mondiale: come ha visto De Ketelaere, come sta in generale e quanto ha dovuto richiamarlo nel primo tempo sulle uscite in pressione?
«È chiaro che Charles è un giocatore forte, ma non è completamente inserito nel nostro modo di giocare e nel nostro modo di difendere. È arrivato tardi dal Mondiale e in più ha avuto un infortunio, quindi con noi si è allenato pochissimo: se non ha fatto bene stasera, può darsi sia colpa mia, che l'ho fatto giocare troppo presto».
Nessun trionfalismo, ma una assunzione di responsabilità che dice molto del momento: Sarri si prende i tre punti, riconosce il carattere dei suoi e si carica sulle spalle anche gli errori dei singoli. Il percorso, come ammette lo stesso tecnico, va ancora a singhiozzi, ma la classifica intanto sorride.
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